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Versilia

bufera sulle concessioni cimiteriali perpetue

Stangata sul caro estinto «Tombe da duemila euro»

Stangata sul caro estinto «Tombe da duemila euro»

«Stop ai rincari sui cimiteri». Usa parole dure il consigliere comunale di Civica Alberto Coluccini per commentare la decisione di adeguare le tariffe delle concessioni cimiteriali perpetue. Il...

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«Stop ai rincari sui cimiteri». Usa parole dure il consigliere comunale di Civica Alberto Coluccini per commentare la decisione di adeguare le tariffe delle concessioni cimiteriali perpetue. Il Comune - per concessioni già saldate a suo tempo - chiede ad ogni famiglia dalle 600 alle 12mila euro per ogni caro estinto. E l’intera minoranza annuncia le barricate in consiglio comunale. Gli aumenti sono stati deliberati dalla giunta qualche giorno fa.

«Si tratta - spiega Alberto Coluccini, che qualche sera fa ha organizzato una riunione a Quiesa con i cittadini e con tutti gli altri consiglieri di opposizione, dai Cinque Stelle a Forza Italia - di aumenti che colpiscono circa 1.400 famiglie. Si tratta di contratti per loculi perpetui, quindi già saldati a suo tempo. Nonostante questo si chiedono 650 euro circa per i loculi, dai 1.300 ai 2000 euro per tombe da uno o due posti, circa 12mila euro per una cappella gentilizia». In tutto il Comune conta di incassare da questa operazione circa 2 milioni di euro. «Lo fanno – dice Coluccini – perché il bilancio 2015 non sta in piedi, per colpa soprattutto delle scellerate operazioni Sermas e farmacia comunale. Ma secondo noi non solo è immorale, ma addirittura illegittimo: faremo un fuoco di sbarramento sia nelle commissioni che in consiglio comunale».

Diversa l’interpretazione che fornisce l'amministrazione comunale.

«Equità, recupero di spazi e decoro nei cimiteri. Questi i principi che hanno determinato la scelta dell’amministrazione di procedere ad un adeguamento tariffario per tombe, loculi e cappelle con contratto di concessione di tipo perpetuo». Lo dice il sindaco Franco Mungai. «In passato sono state rilasciate concessioni cimiteriali a titolo perpetuo con il pagamento di una somma che permetteva al concessionario di mantenere la tomba per sempre. È evidente la disparità di trattamento, rispetto al restante 90% delle famiglie che successivamente, a causa delle modifiche legislative, è costretto dopo un determinato periodo di tempo (40 o 99 anni) a dover pagare nuovamente il canone di concessione. Appare corretto quindi, chiedere anche ai titolari di concessioni perpetue un aggiornamento del canone. In ogni caso le tariffe che andremo ad applicare, sia per le concessioni perpetue che per quelle a tempo determinato, sono complessivamente rimaste inferiori a quelle dei Comuni limitrofi, consapevoli delle difficoltà economiche in cui versano tante famiglie».

Marco Pomella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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