Il Tirreno

Versilia

Al via il park multipiano nell’area dell’ex gasometro

di Donatella Francesconi
Al via il park multipiano nell’area dell’ex gasometro

La società della sosta ha avviato le pratiche per i permessi a costruire Alla Migliarina il parcheggio scambiatore previsto dalla privatizzazione Mover

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VIAREGGIO. Doveva essere realizzato «in tempi rapidi» come si legge al punto “Oggetto dell’appalto” nel bando per la privatizzazione di Mover (2011-2012), ed oggi - ad oltre tre anni di distanza - la notizia è che il parcheggio multipiano all’ex gasometro potrebbe arrivare a vedere la luce. «Sono in corso le richieste formali per le autorizzazioni necessarie», prime fra tutte le licenze edilizie: così l’annuncio al “Tirreno” del presidente di Mover, Paolo Casini.

«In sede di gara - così il bando - come minimo sovraprezzo azioni, i concorrenti dovranno offrire un ulteriore valore come maggior sovraprezzo azioni che determinerà uno dei punteggi di valutazione. Le suddette risorse finanziarie resteranno nella società in modo che la stessa possa utilizzarle per la realizzazione in tempi rapidi degli investimenti». Così definiti: «Parcheggio a silos sull’area ex gasometro già conferita dal Comune alla società Mover in data 27 dicembre 2011; parcheggio scambiatore attrezzato sull’area messa a disposizione dal socio privato». Area con caratteristiche che il bando fissava minuziosamente, perché portarla in dote esattamente come richiesta era condizioni imprescindibile per essere ammessi alla gara.

Oltre quattro milioni di euro (4.089.185) la spesa prevista dalla delibera numero 262 del 27 maggio 2011. Per una vicenda iniziata con il conferimento dell’area dell’ex gasometro alla Mover ancora totalmente pubblica così da ripatrimonializzarla in vista della privatizzazione, e passata anche dalla Corte dei Conti. Che nella pronuncia del 23 maggio 2013 richiama al rispetto della norma «che impone di destinare l’intera entrata derivante dalla gestione dei parcheggi alla installazione, costruzione e gestione di parcheggi di superficie, sopraelevati o sotterranei». Cosa che a Viareggio non è stata fatta, né prima nè dopo la privatizzazione.

Il vecchio progetto dell’amministrazione Lunardini prevedeva un autosilo alto 9 metri, a 3 piani, con 380 posti auto per un investimento di 6 milioni e 840 mila euro, poi diventati poco più di quattro. La realizzazione dell’opera fu contestata dai residenti intorno alla piazza, una delle aree più storiche e caratteristiche della città. Tanto che - a Giunta Betti insediata (2013-2014) - si pensò ad un’opera più leggera. Tanto che nel giugno 2014 lo stesso Casini così dichiarava al “Tirreno: «Un intervento di riqualificazione per il parcheggio all’ex Gasometro si farà sicuramente», ma non è detto che «il park a silos sia la soluzione più conveniente». E l’amministratore delegato aggiungeva: «La società ha già fatto predisporre un nuovo progetto e sono state contattate un paio di società...Insomma, stiamo valutando come realizzarlo...».

Oggi, dopo un anno di commissario prefettizio ed il nuovo sindaco insediato, sembra si ritorni al progetto iniziale. Tanto che Casini nell’annunciare l’avvio della pratica edilizia commenta: «La passata amministrazione comunale aveva idee differenti...E quindi abbiamo perso un certo periodo...».

Oltre all’area ex gasometro, le richieste avanzate al Comune riguardano il campo alla Migliarina che Mover intende trasformare in un parcheggio scambiatore. Che, come da precise disposizioni del bando di privatizzazione dovrà essere «attrezzato per accogliere automezzi, merci e per autobus turistici, per immagazzinare merci per successivo trasporto agli operatori del centro, per noleggiare mezzi elettrici, per ricoverarvi bici rimosse ed altre attività connesse alla mobilità urbana».

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