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Versilia

Fermato mentre guidava la Opel del morto

Fermato mentre guidava la Opel del morto

La macchina era sottoposta a fermo fiscale, era senza assicurazione e aveva saltato due revisioni

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LIDO DI CAMAIORE. Sicuramente un caso curioso. Un anziano signore era in giro per Lido con una Opel, guidava indisturbato, quando la polizia municipale di Camaiore lo ha fermato. L’anziano signore non ha opposto resistenza ai controlli e ha consegnato tranquillamente tutti i documenti richiesti.

A una prima ricognizione, la polizia aveva notato che la macchina stava circolando senza assicurazione, con una doppia omessa revisione e con alcuni fermi fiscali.

Un po’ sprovveduto il signore. Ma la sorpresa è arrivata quando si è scoperto che l’auto che guidava l’anziano signore era intestata a un parente che però era deceduto molto tempo prima.

Il contrassegno dell’assicurazione inoltre riportava una correzione a penna.

La pattuglia ha multato il guidatore per duemila euro e ha ritirato libretto con un immediato sequestro dell'auto.

La legge infatti vieta esplicitamente di utilizzare la macchina di un defunto: la proprietà dell’auto va intestata all’erede, in questo senso è obbligatorio aggiornare il certificato di proprietà, la carta di circolazione e l’assicurazione.

Entro sessanta giorni dall’autentica bisogna poi provvedere a registrare l’atto all’ufficio provinciale dell’Aci.

Quindi circolare con la vettura intestata a una persona deceduta oltre il sessantesimo giorno, secondo l'autorità amministrativa, può essere considerato una violazione sanzionabile. Come è successo al signore in questione.

«Un grave pericolo per la sicurezza dei cittadini è stato sventato grazie ai controlli delle pattuglie che non devono essere vissuti come una minaccia, ma come una tutela», questo il commento sull’episodio del comandante della Polizia Municipale di Camaiore, Carlo Palmerini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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