Meteo
L’Asl invita i cittadini «Venite a fare le analisi»
Appello per i residenti: al Dipartimento di prevenzione si fanno i campionamenti delle urine. Nuova protesta a Valdicastello: «L’acqua potabile ci arriva bollente»
PIETRASANTA. Dopo il nuovo divieto per la presenza di tallio dell’acqua, l’Asl invita i cittadini a fare le analisi. «I cittadini interessati dal provvedimento (l’ordinanza di divieto, ndr) sono invitati a recarsi al Dipartimento di prevenzione dell’Asl in modo da effettuare un campionamento delle urine». Le provette possono essere ritirate a Pietrasanta, in via Martiri di Sant’Anna, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13 e dalle 13.30 alle 17. Per informazioni 0584 6058857. «È importante effettuare il campionamento in maniera tempestiva - afferma l’Asl - in modo da poter misurare con maggiore precisione la concentrazione di tallio nelle urine. La presenza di tallio nelle urine tende infatti a ridursi progressivamente dal momento in cui viene mene l'esposizione».
Nel frattempo a Valdicastello - la zona già interessata dalle analisi sulle contaminazioni delle persone - che pure non è stata toccata dal nuovo divieto, le proteste continuano. Nella frazione di Carducci l’acqua in non poche utenze domestiche fuoriesce come se fosse stata sprigionata dalla caldaia. Il perché lo spiega Luigi Pellicciioni, presidente del Comitato di frazione. «In diverse zone di paese, in particolare nella parte più alta, la rete idrica di recente realizzazione non è ancora stata interrata. In poche parole i tubi si trovano a cielo aperto: di conseguenza l’acqua surriscalda e arriva nel rubinetto di casa a temperatura decisamente alta. Impossibile solo pensare di sorseggiarla. A dire il vero - spiega Pelliccioni - i lavori dovevano essere completati entro la fine del mese di giugno, ma anche in questo caso Gaia non è riuscita a rispettare il cronoprogramma», fa sapere Pelliccioni. Che aggiunge. «L'ultimo divieto nel centro cittadino ha motivazioni, al momento sconosciute, ma alla fine la sostanza non cambia: il tallio è presente nell’acqua di Pietrasanta e a Valdicastello e tante famiglie da mesi fanno ricorso alle bottiglie in vetro e in plastica per bere, bollire l’acqua, lavare la frutta e via dicendo perché non si fidano più. Hanno paura. Senza dimenticare che nella zona di Montepreti, da tempo, l’acqua di casa è torbida. Un disagio enorme, una situazione al limite dell’assurdo. Con aggiunta il fatto, di certo non secondario, che molti di noi sono stati contaminati dal tallio. Siamo ben oltre la soglia della tolleranza. Chiederemo a questo punto, a Gaia ed Asl, di ripetere le analisi alle sorgenti Moresco ogni settimana e di rendere gli esiti pubblici sui siti del Comune o degli stessi enti. E proprio dall'amministrazione comunale ci aspettiamo la massima tutela e il rispetto degli impegni presi nelle scorse settimane». (l.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
