Briatore condannato per reati fiscali legati al noleggio di uno yacht
Il titolare del Twiga di Marina di Pietrasanta è stato riconosciuto colpevole dal tribunale di Genova insieme ad altre quattro persone: un anno e undici mesi di condanna, la pena è sospesa
GENOVA. Un anno e 11 mesi di reclusione con la sospensione condizionale, la confisca dello yacht Force Blue e l'interdizione dagli uffici direttivi di società e imprese per tre anni. Si è concluso così il processo a Flavio Briatore, imprenditore, titolare del Twiga di Marina di Pietrasanta, ex team manager della Renault in Formula 1, imputato insieme ad altre quattro persone per reati fiscali legati al noleggio del megayacht che fu sequestrato dalla Guardia di Finanza al largo della Spezia mentre a bordo c'era la moglie Elisabetta Gregoraci e il figlioletto, oltre a una ventina di membri dell'equipaggio.
Oggi Briatore, che ha sempre seguito tutte le udienze, non era presente in aula. I giudici del tribunale penale di Genova presieduto dal giudice Marco Panicucci hanno inflitto un anno e 11 mesi con la condizionale anche al comandante dello yacht Ferdinando Tarquini. Gli altri imputati sono i tre amministratori della società Autumn Sailing Limited, proprietaria dell'imbarcazione, che si sono succeduti nel tempo: Dominique Warluzel è stato condannato a sua volta a un anno e 11 mesi (con la condizionale) mentre Maria Pia De Fusco è stata condannata al pagamento di una multa di 7 milioni di euro e Laurence Eckle Teyssedou è stata assolta perchè il fatto non costituisce reato.
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Alla lettura della sentenza era presente solo la De Fusco. Il comandante Tarquini era assente perchè è sul Force Blue che in questi giorni naviga nel mar Egeo. Nonostante lo yacht fosse sotto sequestro, infatti, era stato autorizzato dal giudice a fare charter, ma solo nel Mediterraneo. Il processo a Briatore assistito dagli avvocati Massimo Pellicciotta e Fabio Lattanzi, è iniziato il 22 ottobre 2014.
I pm Patrizia Petruzziello e Walter Cotugno nel maggio scorso avevano chiesto 4 anni di reclusione per Briatore e pene comprese fra 3 anni e 3 anni e 10 mesi per gli altri imputati e la confisca del Force Blue. Secondo i pm, Briatore era amministratore di fatto e proprietario della Autumn Sailing Limited e, quindi, effettivo proprietario e armatore dello yacht. L'accusa era per tutti quella di aver simulato un'attività commerciale di noleggio che avrebbe consentito di utilizzare il Force Blue iscritto in un Paese extracomunitario e di proprietà della Autumn Sailing Limited con sede nelle Isole Vergini Britanniche, per uso diportistico in acque territoriali italiane dal luglio 2006 al maggio 2010 senza versare la dovuta Iva all'importazione per 3,6 milioni di euro.
Erano stati quindi accusati di avere indebitamente goduto di agevolazioni fiscali compreso l'aver indicato l'uso di carburante come esente dalle accise. Un'altra accusa era quella di emissione di fatture per operazioni inesistenti. Il tribunale ha dichiarato non doversi procedere per intervenuta prescrizione per quest'ultimo reato a partire dal 2007. Dopo la lettura della sentenza l'avvocato Massimo Pellicciotta ha commentato: "È un risultato che non ci aspettavamo. La nave continua a produrre incassi. È un'azienda che ha incassato più di 20 milioni di euro. Proporremo appello e ci batteremo fino alla fine".
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