Il presidio
Buche e voragini: l’asfalto delle strade ridotto a groviera
I casi di crateri lungo le vie si moltiplicano di giorno in giorno Da via Coppino a via Fratti, la mappa dei punti più pericolosi
VIAREGGIO. Strade come groviera. Con buche - ma anche veri e propri crateri nell’asfalto - che spuntano di continuo mettendo in pericolo l’incolumità di pedoni, automobilisti e ciclisti. Un fenomeno iniziato alcune settimane fa quando improvvisamente si verificarono due voragini nel giro di poche ore: una in Darsena (all’incrocio fra via Trento e via Paolo Savi) e una al Varignano. Una coincidenza? No, a giudicare dagli episodi che si stanno moltiplicando giorno dopo giorno in tutta la città.
La situazione comincia perciò a preoccupare (e nemmeno poco) per i disagi nella circolazione, ma soprattutto interrogativi fra i cittadini sul perché si verificano questi fenomeni con così grande frequenza.
Uno degli ultimi episodi - già segnalato su Il Tirreno di ieri - si è verificato all'incrocio fra via Matteotti e via Veneto: dopo le indagini tecniche del Comune si è capito che si è trattato del cedimento di un collettore delle fognature nere e dal Comune hanno fatto sapere che spetta a Gaia dover risolvere. Per ora non ci sono stati ancora interventi, anche se l'ufficio stampa di Gaia ha confermato che li stanno programmando. In piena estate, però, bloccare la circolazione in direzione mare della via Matteotti non è certo un buon segno. La buca è stata solo segnalata con le transenne di metallo per evitare pericoli, ma di sera non è in funzione alcun segnale luminoso tanto che l'altra sera un'auto stava per finire contro le transenne metalliche.
Una vera e propria voragine si è poi scoperta in Darsena, nel tratto conclusivo della via Coppino dove è spuntata un'altra voragine di dimensioni ancora più grandi di quella di via Matteotti, ed anche in questo caso è stata solo delimitata con transenne: nessuno è infatti intervenuto per ripararla.
Nella zona industriale del Cotone in via Libeccio c'è una buca da diverso tempo, in attesa di essere ricoperta.
Come pure all'angolo tra via Foscolo e via Cavallotti, in pieno centro, in una strada molto transitata a ridosso del viale a mare: anche qui un'altra buca.
Una pericolosissima buca si trova inoltre sul lungomare nei pressi della via Zara, in linea d'aria di fronte al bagno Barsanti.
La nostra mappatura ci porta poi in via Fratti angolo via De Amicis. Qui, rispetto alle altre, la buca è meno larga ed anche in questo caso ci sono solo le transenne metalliche della polizia municipale a segnalare il pericolo. Visto però che è da alcuni giorni che nessuno l'ha riparata, qualcuno ha pensato di affiggere alla transenna un foglio quadrettato in cui si fa la conta dei giorni passati senza che nessuno sia intervenuto. Una sorta di “stecca” che ieri era già arrivata al decimo giorno...
Ci sono poi molte strade che non hanno buche, ma l'asfalto è deteriorato e gibboso, perché sono anni che non ci sono stati effettuati interventi e questi sono i risultati. Qualche esempio? La via della Foce nel tratto che va dal nuovo ponte girante alla Torre Matilde (frequentatissima da migliaia di auto e scooter ogni giorno) oppure la via Coppino dalla via Oberdan alla via Menini, anche questa utilizzata da chi va al lavoro nei cantieri del porto e da chi va al mare al Vialone. Ma di esempi ce ne sarebbero davvero a bizzeffe...
L'attuale giunta Del Ghingaro, che si è insediata da poche settimane ha ereditato fra i tanti problemi anche questo delle strade pessime. «Siamo consapevoli della situazione - spiega l'assessore Valter Alberici - e faremo il possibile per cercare di riportare la situazione alla normalità». Staremo a vedere.
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