Il presidio
Anticipato il processo a Mallegni entro due mesi sospensione finita
L’avvocato Guerra: «Non avevo presentato alcuna istanza, evidentemente i giudici leggono i giornali» L’udienza d’appello chiuderà la vicenda giudiziaria e così la legge Severino non riguarderà più il sindaco
PIETRASANTA. È stata anticipata al 10 settembre la data del processo di appello proposto da Massimo Mallegni dopo che nei giorni scorsi l’udienza, inizialmente fissata per il 30 giugno scorso, era stata posticipata al 17 giugno 2016. Un rinvio che ha innescato la procedura di sospensione, in base alla legge Severino, dello stesso Mallegni dalla carica di sindaco da parte del Prefetto di Lucca, vista la condanna subita in primo grado per abuso d'atti d'ufficio. Cosa significa l’anticipo dell’udienza? Che il 10 settembre Mallegni avrà la possibilità, se non rinuncerà alla prescrizione, di chiudere subito e definitivamente la partita con la legge Severino, perché a quel punto la corte di appello dovrebbe annullare il processo, dichiarare l’estinzione del reato e la cancellazione della sentenza di primo grado.
«Come mi spiego questo nuovo cambiamento di data? Non me lo spiego o meglio, personalmente non ho presentato al riguardo alcuna istanza: evidentemente anche i giudici leggono i giornali e avranno appurato l'anomalia della tempistica di questo processo - fa sapere l’avvocato Sandro Guerra - è comunque una novità importante e positiva. Con grande senso istituzionale, infatti, la Corte d'Appello di Firenze ha anticipato l’udienza di discussione proposta da Mallegni, dagli altri imputati e dalle parti civili. Mi rendo conto dell’enorme sacrificio che comporta per i giudici designati lo studio di un fascicolo così voluminoso in così breve tempo e per questo non posso che ringraziare il presidente della Corte d’Appello e il Presidente della seconda sezione penale che proprio nella giornata di oggi - ieri per chi legge - ha emesso il decreto di citazione. Detto questo - chiosa Guerra - l’udienza d'appello, che abbiamo voluto per entrare nel merito delle condanne, chiuderà il percorso giudiziario in questione».
In sostanza nella peggiore delle ipotesi per Mallegni e in caso di non sospensione dell’efficacia della legge Severino, resterà sospeso dalla carica di sindaco fino al 10 settembre e non 18 mesi fanno sapere dal palazzo.
Nel frattempo Daniele Mazzoni, a palazzo comunale, sta assolvendo a tutte le deleghe lasciate in dote da Mallegni. «Non è una situazione semplice, anche perché portando avanti le funzioni da sindaco devo, in qualche modo, accantonare i settori di mia competenza, come ad esempio l’urbanistica. Le priorità restano quelle di mandato: nel frattempo stiamo completando la riorganizzazione degli uffici. Credo e auspico un ritorno di Mallegni a breve, al più tardi il 10 settembre prossimo: nel frattempo, per segno, di rispetto, non entrerò e quindi non utilizzerò il suo ufficio. Lui è il sindaco, il sottoscritto era e resta il vice, così come ha stabilito, democraticamente la città».
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