Il Tirreno

Versilia

Bidello disabile escluso dall'inaugurazione della scuola

Altero Matteoli
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Altero Matteoli

Il giudice del lavoro condanna il ministero della pubblica istruzione a risarcire per attività discriminatoria l’ex collaboratore dell’istituto di Lido di Camaiore, che non aveva potuto partecipare alla cerimonia con il ministro Matteoli

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CAMAIORE. Il bidello disabile che il 30 ottobre 2010 venne escluso dalla cerimonia di inaugurazione del polo scolastico di Lido di Camaiore con l’allora ministro Altero Matteoli è stato vittima di una discriminazione. A stabilirlo a chiare lettere è il giudice del lavoro di Lucca che ha condannato a risarcirlo il ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Il tribunale - il verdetto è datata 21 maggio 2015 - ha dichiarato scorretta e discriminatoria la condotta perpetrata dall'Istituto Comprensivo Camaiore 2. Recita la sentenza che «il dipendente disabile ha comunque diritto di partecipare, al pari degli altri, alle attività che si svolgono in orario lavorativo; non vi è prova concreta della inidoneità del collaboratore scolastico in questione a presenziare alla cerimonia di inaugurazione; l'amministrazione datrice di lavoro aveva dunque l'onere di garantire al dipendente le condizioni per poter essere presente».

«Il provvedimento del Tribunale di Lucca ha reso giustizia a quella che ha considerato una oggettiva discriminazione fondata esclusivamente sullo stato di disabilità del lavoratore - commentano i genitori del bidello - riconoscendo come danno, la sofferenza e il turbamento d'animo del lavoratore medesimo ingiustamente privato dei suoi diritti. Si tratta di un riconoscimento importante, non solo per nostro figlio, ma per tutti i lavoratori discriminati e soprattutto per tutti i lavoratori disabili ai quali va garantita la parità di trattamento e la piena uguaglianza in ogni luogo di lavoro».

I genitori ringraziano la professionalità dell’avvocato Rossella Sclavi e la solidarietà dell’allora assessore provinciale Emiliano Favilla, che il 16 luglio dovrà difendersi in tribunale per una denuncia della professoressa Filomena La Pietra, all’epoca dei fatti preside dell’istituto di Lido.

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