Pestarono a sangue un clochard Condannati per tentato omicidio
Sette anni e nove mesi a due giovani residenti a Viareggio protagonisti del brutale pestaggio L’episodio avvenne nel gennaio dello scorso anno in una piazza del centro storico di Genova
VIAREGGIO. Sono stati condannati a sette anni e nove mesi i due viareggini di origine straniera, Ahmed Dridi e Karlo Bilani (nati rispettivamente in Tunisia e in Germania ma cresciuti in città), che erano stati accusati, insieme a due slovacchi, di aver partecipato a un brutale pestaggio su quattro clochard, avvenuto il 25 gennaio 2014 a Genova. Per tutti è stato mantenuto il reato contestato dall'accusa di tentato omicidio anche se le pene sono state inferiori rispetto a quelle richieste. Il pm Patrizia Petruzziello infatti aveva chiesto otto anni per Dridi e nove anni e quattro mesi per Bilani. Per Michal Krahulec e Martin Krocka, i due slovacchi, dodici anni.
La condanna. Il gup Roberta Bossi ha quindi condannato Ahmed Dridi, 22 anni, e Karlo Bilani, 21 anni, a sette anni, nove mesi e dieci giorni ciascuno. Il processo, con rito abbreviato, ha visto la condanna anche di Michal Kraulec, 25 anni, a undici anni e due mesi, Martin Krocka, 33 anni, a dodici anni e sedici giorni. Per tutti non è stata concessa l'aggravante dei futili motivi ma solo l’aggravante generica. La difesa ha comunque già annunciato che presenterà comunque appello dove chiederà che sia modificando il capo d'imputazione da tentato omicidio a lesioni. «Sul fatto in sé non c'è stata mai contestazione - ha detto Massimo Landi, avvocato dei viareggini - ma l'evento voluto non è diverso da quello che poi si è realizzato: non c'era l'intento di uccidere. Non appena scatteranno i termini per il deposito della motivazione verrà presentato il ricorso».
Il fatto. Il 25 gennaio del 2014, in piazza Piccapietra a Genova, non lontano dal teatro Carlo Felice, quattro senzatetto sono aggrediti a sprangate in un assalto che, inizialmente, si pensava avesse matrice razzista. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso quattro persone con i volti coperti, armati di spranghe e tubi, che massacrano i senza tetto mentre dormono in terra in mezzo ai cartoni. L'assalto, avvenuto nelle prime ore del giorno, ha causato alle vittime fratture varie e anche un trauma cranico dovuto ai ripetuti colpi in testa. Per l'accusa, Krahulec avrebbe convito gli altri a unirsi nell'azione punitiva, questi lo avrebbero seguito in un viaggio in auto che li ha portati dalla Versilia a Genova.
Una volta individuate le vittime avrebbero fatto allontanare un quinto senzatetto per colpire. Il primo a essere arrestato fu proprio Krahulec ritenuto l'organizzatore del pestaggio.
Le indagini. Krahulec, nonostante non abbia dimora fissa, ha un telefono cellulare.
Seguendo i tabulati telefonici, la questura ligure è arrivata a Viareggio: le utenze con cui lo slovacco è in contatto risultano intestate a Dridi e a Bilani, che vengono intercettati. Dopo alcuni riscontri ottenuti dagli inquirenti, nei confronti dei due ragazzi la Procura di Genova emette un decreto di fermo. Entrambi i giovani confessarono le proprie responsabilità sia al pubblico ministero che durante l'udienza di convalida del fermo.
@CesareBM
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
