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Troppo poca acqua, morìa di pesci nel Fosso Dogaia

Troppo poca acqua, morìa di pesci nel Fosso Dogaia

CAMAIORE. Un sottile filo d’acqua che scorre nell’alveo tra boccheggianti pesci in fin di vita: è questo lo spettacolo che ci è stato segnalato da alcuni lettori relativo al Fosso Dogaia, uno dei...

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CAMAIORE. Un sottile filo d’acqua che scorre nell’alveo tra boccheggianti pesci in fin di vita: è questo lo spettacolo che ci è stato segnalato da alcuni lettori relativo al Fosso Dogaia, uno dei tanti corsi d’acqua che attraversano le zone agricole tra Lido di Camaiore e Capezzano Pianore. In particolare nel tratto che scorre tra via Arginvecchio e via del Giardo, il suddetto canale negli ultimi giorni si è ridotto a un ristrettissimo e misero rigagnolo, portando inevitabili e letali conseguenze agli esseri viventi che lo abitano.

Il Fosso Dogaia tra l’altro è già noto alle cronache per ragioni, per così dire, indirette: è infatti il canale attraversato dal famoso e chiacchierato ponticello di via Macchia Monteggiorini (la parallela lato monte di via Aurelia, nei pressi dell’Ospedale Versilia), da sempre materia di discussione e ridisegnato (non senza polemiche) nel 2011 dall’allora giunta guidata dall’ex sindaco Giampaolo Bertola.

In ogni caso restano ancora tutte da decifrare le ragioni che avrebbero portato il Dogaia a rimanere praticamente a secco. C’è chi è pronto a scommettere che si tratti di un malfunzionamento tecnico delle turbine e delle pompe del vicino impianto idrovoro; chi invece parla di un’interruzione calcolata (e del tutto non inusuale) del flusso idrico, dovuta ad alcuni lavori di manutenzione. In realtà la ragione più realistica pare molto più semplice e meno cervellotica: sarebbero state le alte temperature degli ultimi giorni ad aver fatto asciugare quasi completamente il Dogaia, già di per sé non ricchissimo d’acqua, uccidendo un elevato numero di pesci. Toccherà adesso al Consorzio di Bonifica, ente addetto alla sicurezza idrica, fare chiarezza su quanto sta accadendo.

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