Il Tirreno

Versilia

Forte ok il bilancio: le tasse non crescono

Il consiglio comunale ha approvato anche il regolamento urbanistico legato al Pit toscano

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FORTE. Forte approva il suo bilancio 2015 nonostante il fortunale di marzo e le pesanti richieste dallo Stato e lo fa senza aumentare le tasse. Un piccolo capolavoro finanziario di questi tempi, firmato da Michele Molino. «Quest’anno – ha spiegato il vice sindaco - ci siamo, infatti, ritrovati a fare i conti con ben 4milioni e 200mila euro di imprevisti. Una cifra importante che ci ha spaventato, causata per una parte, circa tre milioni di euro dalla riparazione in emergenza dei danni del fortunale del 5 marzo e in parte dall’aumento impostoci dal Governo del cosiddetto Fondo di solidarietà versato dai Comuni per l’IMU. Un Fondo che avevamo preventivato nella stessa misura del 2014, ma da Roma c’è poi arrivata un’altra cifra maggiorata di ben un milione e duecentomila euro, che, così, abbiamo dovuto aggiungere ai costi sostenuti per la tempesta di vento. Comunque grazie all’utilizzo dell’avanzo di amministrazione e all’applicazione di parte degli oneri di urbanizzazione, abbiamo potuto fare fronte a questi sostanziosi aumenti, riuscendo comunque a garantire i servizi per la popolazione residente ed evitare tagli. A riprova di ciò, andiamo orgogliosi del recente accordo sulle politiche a favore della popolazione a basso reddito».

Qualche cifra dunque… «Complessivamente – prosegue Molino che è anche assessore al ramo – il bilancio di previsione si attesa su 39.273.539 euro per la parte corrente e su 15.182.990 euro per gli investimenti. Vorrei sottolineare come abbiamo mantenuto IMU e TASI al livello dello scorso anno. Anzi, abbiamo diminuito l’IMU per le seconde case dei residenti date in comodato ai figli e abbiamo evitato di imporre la criticatissima tassa di soggiorno. Abbiamo deciso di agire in questo modo e non aumentare, utilizzando in alternativa parte degli oneri di urbanizzazione e l’avanzo di amministrazione».

Molino ha anche commentato la Variante al Regolamento Urbanistico, adottata dal Consiglio comunale, per adeguarlo ai parametri urbanistici ed edilizi e alle definizioni tecniche stabilite dalla Regione. «Entrati in vigore i parametri della nuova legge ha chiarito Molino - li abbiamo voluti adeguare alla nostra realtà. Ovviamente prima di arrivare in Consiglio, abbiamo chiesto il contributo degli ordini professionali. E abbiamo coinvolto anche i Comuni vicini, naturalmente la stessa Regione e la Soprintendenza e attivato il processo partecipativo. Adesso, scatta il normale periodo per le osservazioni e quindi, al termine, avremo la conclusione dell’iter con l’approvazione definitiva»..

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