Il Tirreno

Versilia

Guerra al Golf Club Il primo round va ai nostri Comuni

di Corrado Benzio
Guerra al Golf Club Il primo round va ai nostri Comuni

Per il Tar devono rispettare le convenzioni firmate nel 1987 Buratti: non è possibile che i nostri golfisti debbano emigrare

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FORTE DEI MARMI. «Il Tar Toscana con una sentenza del 29 giugno ha definito gli obblighi che la Società proprietaria del Golf Versilia deve adempiere nei confronti dei Comuni di Forte dei Marmi, Pietrasanta e Montignoso sul territorio dei quali si estende il campo sportivo».

La notizia arriva dall’amministrazione comunale di Forte e fissa una tappa della battaglia che i Comuni su cui insiste l’impianto hanno intrapreso contro la società del green.

«In particolare – spiega l’avvocato del Comune Giuliano Turri, che insieme all’avvocato Righi del Foro di Firenze ha gestito la causa- la sentenza ha puntualizzato che in forza delle convenzioni urbanistiche stipulate nel 1987, ai Comuni va riconosciuta la facoltà di disporre del campo per proprie iniziative di carattere ricreativo, formativo e sportivo promozionale. Facoltà che non sono soggette a prescrizione come aveva eccepito la società gerente che invece ha l’obbligo di rispettare tutte le clausole della convenzione urbanistica. Il loro eventuale inadempimento – prosegue l’avvocato- potrà portare addirittura alla risoluzione della stessa convenzione e il risarcimento dei danni ai Comuni. Attualmente – ha sancito il Tar - questo inadempimento non si è ancora concretizzato ( solo per questo il ricorso presentato dai tre Comuni è stato tecnicamente respinto), ma le prerogative vantate dalle amministrazioni sono state pienamente riconosciute, imponendo alla proprietà un ruolo collaborativo e di interlocuzione per il perseguimento degli obiettivi di interesse generale, ai quali il gestore è obbligato a cooperare».

Il problema, va detto subito non è tanto organizzare un corso di golf per bambini meno abbienti. La questione, grossa dal punto di vista turistico, è che il Golf Versilia è praticamente aperto solo ai soci.

«A breve – ha dichiarato il sindaco Buratti –– inviterò i colleghi di Pietrasanta e Montignoso per valutare i insieme le decisioni da assumere nei confronti della proprietà con la quale è necessario incontrarci alla luce di quanto affermato dal Tar. Mi auguro che la proprietà adesso adotti un atteggiamento diverso rispetto a quello tenuto negli anni scorsi, comprendendo le ragioni della nostre comunità e l’importanza per una struttura come questa di essere inserita appieno fra le offerte turistico sportive. Non è più accettabile che chi ha la casa in Versilia vada a giocare a golf altrove».

La questione è propri questa: il Golf Versilia è ormai proprietà esclusiva dei soci, guidati dall’ingegner Ottani, imprenditore di Bologna.

Quando fu aperto, quasi 30 anni, l’impianto – non bellissimo a dire il vero – doveva essere un volano per il turismo, un modo di convogliare turisti in Versilia anche d’inverno, quando i campi del Nord Italia gelano.

Così non è stato ed è un’occasione persa. Del resto il progetto per mega percorso a Massarosa sulla gronda del lago è abortito, vista la crisi, nonostante fosse guidato dal gruppo di Enrico Bogazzi, uno dei più grossi imprenditori della Toscana. Un progetto faraonico per il quale avevano già versato al Comune di Massarosa un milione di euro di oneri di urbanizzazione.

Resta aperto il piccolo impianto (tre buche, ma molto frequentato) degli Alisei fra il centro e la Marina. Speriamo che con l’arrivo di Mallegni in Comune i due golf – Versilia e Alisei – possano riprendere vigore. Altrimenti i nostri golfisti, indigeni o villeggianti, continueranno a preferire gli impianti, sono ben due, di Tirrenia.

«Portando soldi là e non in Versilia» commenta amaro il sindaco Buratti.

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