Si smantellano le isole ecologiche a Forte
Troppa inciviltà: inutili multe e controlli, diventano sempre delle minidiscariche a cielo aperto
FORTE. Inizia lo smantellamento delle isole ecologiche cittadine vittime incolpevoli dell’inciviltà degli utenti.
Ad essere rimosse per prime saranno le isole ecologiche di piazza Moore e di via Civitali, a Vittoria Apuana. Poi a seguire le altre. Una vera e proprio debacle del senso civivo dei fortemarmini e dei suoi «allegri» villeggianti.
Come si ricorderà il Comune di Forte aveva annunciato che saranno lasciate in funzione soltanto l’isola ecologica di piazza Dante a fianco del municipio e quella di piazza Marconi.
Ad annunciarlo è l’assessore ai lavori pubblici Emanuele Tommasi, che ribadisce come l’intervento si sia reso necessario a seguito del perpetrato utilizzo selvaggio di questi siti. «Nonostante i presìdi, le telecamere e le multe – spiega Tommasi – non siamo riusciti a ridurre il fenomeno dell’abbandono selvaggio. Abbiamo cercato, per quanto nelle nostre possibilità, di impedire che venissero utilizzate alla stregua di mini discariche, sia fornendo tutte le informazioni necessarie per le modalità di conferimento, sia facendo azione repressiva. Non è servito. C’è addirittura chi va a scaricare con il casco in testa per non farsi riconoscere, a piedi o in bicicletta. Utilizzate in questo modo le isole ecologiche abbassano del 5% la percentuale della raccolta differenziata. E questo non possiamo più permettercelo, anche alla luce dei buoni risultati ottenuti in questi ultimi due anni, che ci hanno fatto risparmiare 386mila euro, grazie a questa tipologia di raccolta.
« Nelle nostre intenzioni avrebbe dovuto essere un servizio aggiuntivo per i cittadini, - continua Tommasi - soprattutto per chi viene nella seconda casa il fine settimana. Così purtroppo non è stato. Per questi ultimi, tuttavia, abbiamo predisposto la raccolta del materiale indifferenziato il lunedì mattina, in modo che possano lasciare i rifiuti prima di partire.
«Infine – conclude Tommasi – vorrei precisare che, per quanto riguarda le isole ecologiche non si tratta di uno smantellamento totale, dato che i meccanismi sotterranei rimarranno, ma di un loro temporaneo stop con la rimozione dei comignoli».
Insomma una speranza che in futuro, se ci saranno i presupposti per evitare la nascita di continue e improvvisate discariche a cielo aperto, possano un giorno riaprire.
Angelo Petri
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