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Versilia

Quel legame morboso di Nicola con le armi

Quel legame morboso di Nicola con le armi

Oltre al revolver al ristorante aveva delle pistole in casa: «Voglio proteggere me e la mia famiglia»

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VIAREGGIO. Un revolver tenuto al ristorante, dopo l’incendio avvenuto nell’estate del 2013. Altre pistole conservate in casa. Nicola Guidotti, il ristoratore viareggino che sabato pomeriggio ha sparato contro il fratello Mario, uccidendolo, aveva confidenza con le armi.

Questo legame, peraltro, aveva suscitato la perplessità degli amici. Quando Nicola aveva raccontato di aver preso delle pistole «per andare al poligono», c’era chi gli consigliava di lasciar perdere. Però Guidotti assicurava di voler proteggere se stesso e la propria famiglia. C’era stato l’episodio dell’incendio al ristorante, che era stato senz’altro appiccato; c’era l’allarme furti sulle colline di Massarosa - con moglie e figlia abita a Bargecchia. «Voglio solo sentirmi più sicuro», diceva.

Dagli accertamenti della polizia è emerso che Nicola Guidotti possiede quello che tecnicamente viene definito un “porto di fucile per uso sportivo”. Questa autorizzazione, rilasciata dal questore o dal dirigente del commissariato di riferimento, consente l’acquisto di armi. Anche non strettamente sportive, come il revolver Smith&Wesson 38 special che è stato usato per uccidere Mario Guidotti. Un’arma a canna corta con cinque colpi, utilizzata in genere a scopo di autodifesa.

Il porto d’armi sportivo consente, inoltre, di trasportare pistole o fucili da casa al poligono di tiro, purché non siano carichi e pronti all’uso. Non dà il diritto, però, di andare in giro con l’arma. In questo senso, è diverso dal porto d’armi per difesa personale, che dà la possibilità a chi lo detiene di portarsi in giro la pistola carica e pronta all’uso, anche attaccata alla cintura. Un permesso rilasciato dalle forze dell’ordine, ma che deve essere motivato da pericoli imminenti (minacce o mestieri a rischio, come ad esempio il gioielliere).

Sono in corso verifiche da parte della polizia sul revolver che Guidotti teneva al ristorante, e che era stato denunciato dal proprietario. Gli inquirenti, infatti, dovranno verificare se la denuncia indicava che il revolver veniva custodito al ristorante, in un angolo sicuro e accessibile solo al proprietario, o se la pistola doveva essere custodito in casa. In quest’ultimo caso la presenza del revolver nel locale sarebbe illegittima. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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