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Terremoto nel Pd, si dimette il segretario

Terremoto nel Pd, si dimette il segretario

Orsucci: le avevo già formalizzate, non c’entrano con l’esito del voto. Ma nel partito si alza la tensione

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PIETRASANTA. Una sconfitta scioccante, quella subita dal PD e dal centro-sinistra al ballottaggio di domenica scorsa e che lascia, in scia, un sentiero lastricato di macerie. Basti pensare che giovedì prossimo l’assemblea dei delegati del Partito Democratico, ratificherà le dimissioni del segretario Antonio Orsucci.

«Le avevo già formalizzate ancora prima dell’esito del voto e quindi niente hanno a che vedere con il responso delle urne. Perché allora le ho date adesso? Perché ritengo che serva una scossa, a prescindere, per ripartire. Non è certo stato un atto dettato dall’emotività del momento - afferma Orsucci - è ovvio che siamo delusi del risultato del turno di ballottaggio delle elezioni amministrative. Il Partito democratico è pronto a fare una seria autocritica, così come auspichiamo facciano le altre forze politiche del centrosinistra: tutti hanno commesso degli errori, ma non siamo interessati ad una sterile caccia alle streghe che si limiti a cercare dei capri espiatori e a non indagare su tutte le ragioni della nostra sconfitta».

Un fatto è certo: giovedì sera, in casa Pd, il clima sarà tutt’altro che all’insegna del “volemose bene” visto che non mancheranno le prese di posizione e le accuse così come la richiesta di un’azzeramento del passato ed un’apertura al nuovo. «Al neoeletto sindaco Massimo Mallegni auguriamo buon lavoro, e che sappia accogliere anche le critiche – fa sapere Orsucci - e i suggerimenti che verranno da chi sarà all’opposizione. Non condividiamo molti punti del suo programma e pensiamo che, con questo voto, i cittadini abbiano voluto rifugiarsi nel ricordo di un passato che riteniamo tutt’altro che rassicurante. Da parte nostra ci impegneremo perché Mallegni dimostri di essere un sindaco di e per tutti e faremo di tutto per creare un’opposizione costruttiva e offrire a Pietrasanta una valida alternativa».

Lapidario l'ex assessore Luca Mori. «Il nostro mandato è stato bocciato. Rossano Forassiepi? Ha fatto quello che poteva. Mancanza di comunicazione, flop nella manutenzione del territorio e scarsa vicinanza con i cittadini, queste le principali cause della sconfitta. Adesso bisogna voltare pagina».(l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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