Il Tirreno

Versilia

Primo atto di Mallegni: municipio chiuso alle 12

di Luca Basile
Primo atto di Mallegni: municipio chiuso alle 12

Tutti i dipendenti comunali convocati a teatro: «Chiedo scusa ai cittadini ma devo confrontarmi con loro sulla macchina amministrativa»

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PIETRASANTA. Il primo atto di Massimo Mallegni sindaco è una notizia: oggi alle 12 gli uffici comunali chiuderanno al pubblico per consentire ai dipendenti di partecipare alla riunione convocata dal primo cittadini nel teatro. Ordine del giorno: il funzionamento della macchina amministrativa. «Tempo da perdere non ne abbiamo» dice Mallegni spiegando il programma impostato nel primo giorno di lavoro da sindaco.

Già operativo?

«Sì, c'è molto da lavorare, molto da recuperare. Il tempo dei festeggiamenti è finito».

Il primo atto?

«Ho assegnato le deleghe ai componenti di giunta. La convalida è ratificata. Ci siamo riuniti, abbiamo esaminato alcune priorità. Ho fatto partire la comunicazione a Gaia per annullare le bollette relative al problema tallio dal 23 agosto 2011 ad oggi. C'è molto da fare, ripeto».

Ad esempio?

«Ad esempio sono preoccupato per la piega che sta prendendo, anche in questi giorni, la questione della balneazione in mare. Nell’aria c'è qualcosa che non mi convince. Attendiamo, però, gli esiti di Arpat e poi ne parliamo».

Aveva detto: il giorno dopo che sarò eletto andrò alle foci dei fossi a installare gli impianti di disinfezione. Ci va?

«Sì, anche se un minimo di confronto istituzionale con gli altri sindaci è d’obbligo. E comunque, al momento, non abbiamo avuto indicazioni contrarie all'installazione degli impianti. Vediamo».

A quando le nomine nei vari enti e partecipate?

«Al più presto, diciamo due, massimo tre giorni. Sulla Versiliana ci stiamo ragionando. Servono nomi e priorità di indirizzo».

Ha già in agenda la prima convocazione del consiglio comunale?

«Spero di poterlo fare entro 5 giorni: ci stiamo lavorando. D’ora in poi, i consigli comunali si terranno al mattino».

Nel frattempo stamani alle 12, a teatro, ha fissato un incontro con tutti i dipendenti comunali: perché?

«È giusto incontrarsi, fare una chiacchierata, parlare. La macchina di palazzo è importantissima: dobbiamo dare tante risposte alla città e dobbiamo darle bene. Indicherò alcuni punti, ci confronteremo. Il municipio chiuderà in anticipo e di questo mi scuso in anticipo con i cittadini. All’incontro a teatro sarà presente tutta la nuova Giunta».

Ha detto, riparto dal 31 gennaio 2006: guarda ancora a quei giorni?

«Tecnicamente il mio mandato si concluse nel 2010, ma in realtà, con gli arresti, si innescarono problematiche che ci trascinammo a lungo. Ripartiamo da quel giorno perché c'è molto da fare».

Cosa vi siete detti con l'ex sindaco Lombardi?

«Mi ha illustrato alcune priorità: lo ringrazio. Così come ringrazio Forassiepi. Ci rivedremo nei prossimi giorni. I tempi degli scontri incattiviti sono, per quanto mi riguarda, finiti: cercherò e chiederò collaborazione. Pietrasanta ha bisogno di tutte le componenti politiche, di chi amministra e delle minoranze per governare. Spero e credo si possa lavorare in un clima costruttivo per la città».

Il 30 giugno affronterà il processo d'appello, dopo avere rinunciato alla prescrizione, riguardante le condanne di abuso d'ufficio e corruzione impropria: teme ripercussioni, in sede istituzionale per la legge Severino?

«Non so se il 30 giugno ci sarà il dibattito giudiziario, non credo. E comunque non temo niente, su questo fronte. L'ho detto e ripeto: sono tranquillissimo. Il tempo delle parole è finito: dobbiamo lavorare perché la città ne ha assoluto bisogno».

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