Il presidio
Forza Italia si spacca sull’opposizione
Antonio Cima ad Alessandro Santini: o io o te nel partito. La risposta: allora può anche andarsene
VIAREGGIO. Alessandro Santini, che torna in consiglio comunale dopo aver corso da candidato a sindaco di Forza Italia più due liste civiche, prende posto all’opposizione dell’amministrazione Del Ghingaro. «A Viareggio - ricorda Santini - Forza Italia non solo è riuscita a tenere, ma ha nettamente superato la media percentuale dei consensi raccolti a livello regionale. Gli elettori mi hanno dato un mandato preciso e io intendo rispettarlo, dal giorno dell'insediamento fino all'ultimo istante in cui avrà vita l'amministrazione Del Ghingaro, con cui non ero e non sono tuttora disposto a scendere a compromessi». Sarà opposizione, dunque, «perché questo è il ruolo che mi hanno affidato gli elettori. E opposizione farò, con trasparenza, fermezza e senza sconti, come sempre».
Una posizione che non va giù ad Antonio Cima, figura storica del centrodestra viareggino, già candidato a sindaco nelle elezioni 2013 che videro la vittoria di Betti (centrosinistra): «Al ballottaggio sono andato a votare per Del Ghingaro e ho fatto votare lo stesso candidato. O Santini smette di dichiarare che farà un’opposizione durissima e si adegua, oppure io e lui nello stesso partito non possiamo stare. Anche perché non è certamente nel nostro Dna l’opposizione durissima. Anzi: saremo pronti a discutere e valutare tema per tema». Niente incarichi, però: «Io non sono favorevole, personalmente. Anche se certo non rappresento il partito».
La risposta di Alessandro Santini non si fa attendere: «Se ne deve andare da Forza Italia Antonio Cima. Io rappresento la coalizione e non solo Forza Italia e con quella coalizione sono stato eletto dai cittadini. Capisco la posizione di Cima, visto che ha fatto votare Del Ghingaro, ma non parlo certo con Cima del tipo di opposizione che andrò a fare».
La vittoria di Del Ghingaro ha portato a Forza Italia il secondo consigliere: Rodolfo Salemi (194 voti), considerato il “delfino” di Giovanni Santini, coordinatore provinciale del partito che non ha bissato il successo alle elezioni per il consiglio regionale. «Personalmente - conclude Alessandro Santini - ho sempre avuto una posizione chiara, verso quella coalizione, e non intendo modificarla perché sarebbe una gravissima mancanza di rispetto verso chi mi ha votato, oltre che verso me stesso». (d.f.)
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