Il Tirreno

Versilia

Aria di tempesta in casa Pd Ma Dati non lascia e rilancia

Aria di tempesta in casa Pd Ma Dati non lascia e rilancia

Il commissario del partito annuncia regole ferree per il tesseramento 2015 La senatrice Granaiola: rimuovere le macerie e provare a ricostruire

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Dati si dimette, eh vedrai se non si dimette...»: Giuseppe De Stefano che torna in consiglio comunale con i “pittelliani” eletti con la lista pro Del Ghingaro “Viareggio democratica”, ieri pomeriggio così si esprimeva in Municipio. «Non sono più un problema di De Stefano», è la risposta a stretto giro che arriva da Giuseppe Dati, avvocato, segretario della Federazione versiliese del Pd e commissario del partito viareggino. «Viene costituita una commissione per il tesseramento 2015 - così Dati argomenta la risposta - incaricata di vagliare le domande di iscrizione che vengano da chiunque avanzate, e di consegnare la tessera 2015 soltanto a chi abbia una posizione compiutamente corrispondente ai requisiti stabiliti dallo statuto e dal Codice etico del Pd». Secondo i quali chi sostiene apertamente un altro candidato rispetto a quello ufficiale del partito se ne colloca fuori.

«La commissione dovrà vagliare preventivamente prima di decidere sulla consegna effettiva della tessera», annuncia Dati: «Crediamo fermamente che la democrazia non possa fare a meno dei partiti e che questi si debbano porre all'altezza delle esigenze della società contemporanea, tra le quali risultano centrali onestà, trasparenza, competenza, capacità di dialogo e capacità decisionali. Il Pd di Viareggio intende mettersi all'altezza di queste aspettative». E lo farà stando all’opposizione dell’amministrazione di Giorgio Del Ghingaro (esponente del Pd lucchese), con Luca Poletti capogruppo. Il quale non ha peli sulla lingua: «Una parte di esponenti del Pd hanno fatto finta di stare con la mia campagna elettorale ed oggi vogliono anche fare analisi politiche. Bene: è arrivato il momento di fare chiarezza su queste persone che vivono la politica in maniera trasformistica. Perché io, invece, mi sono preso delle responsabilità sulle spalle!».

Tra chi ha scelto alla luce del sole la candidatura Del Ghingaro c’è la senatrice del Pd, Manuela Granaiola che l’ha sostenuta fin dai primissimi passi: «Auspico che il mio partito a Viareggio come in Versilia - scrive Granaiola - possa avviare una seria riflessione per comprendere le ragioni di tanti errori, a partire dal non aver preso nemmeno in considerazione l'opportunità delle primarie. Una necessaria riflessione per superare definitivamente inutili personalismi; per confrontarsi con i fatti concreti a partire dai recenti esiti delle elezioni regionali dove per l'ennesima volta non siamo riusciti ad eleggere un rappresentante della Versilia e le comunali di Pietrasanta. Se a suo tempo, invece di nascondersi dietro improbabili e ricorrenti complotti (vecchia scusa per offuscare ritardi, irresponsabilità e fallimenti) fossero state considerate le cose per quello che sono state e che sono, forse oggi - almeno a Viareggio - si sarebbe potuto scrivere tutta un'altra storia. Ma ora non è tempo di inutili recriminazioni e con tanta buona volontà bisognerebbe, nell'interesse primario della città, saper rimuovere le macerie e provare a ricostruire».

Donatella Francesconi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web