Il mondo della nautica e il Carnevale in lutto per la morte di Marco
Lavorava come capobarca al cantiere Benetti di Bicchio ed era un movimentista del carro di Massimo Breschi
VIAREGGIO. Era tornato a casa poco prima, dopo aver trascorso la giornata di lavoro in cantiere. Poi, dopo una doccia, un cambio degli abiti e una cena nella casa di via Matteotti dove viveva con la convivente e la figlia di nove anni, era uscito in sella al suo scooter diretto a Viareggio. Obiettivo: comprare un barattolo di marmellata al supermercato per concludere la cena con qualcosa di dolce. Ma al supermercato Giuseppe Capolongo – ma Giuseppe era solo per l'anagrafe, visto che da tutti era conosciuto come Marco – non c'è mai arrivato. Fatale si è rivelato infatti il tremendo schianto sulla via di Montramito all'altezza del bar Il Luccio di cui è stato involontario protagonista. Mentre era alla guida dello scooter, infatti, si è visto parare davanti una Citroen C3 condotta da un cinquantenne di Pietrasanta appena uscito da una officina meccanica. A quel punto l'impatto fra i due mezzi è stato inevitabile. E ad avere la peggio è stato proprio Marco.
La notizia della sua morte, avvenuta durante il tragitto a sirene spiegate verso il pronto soccorso, ha faticato a diffondersi. Proprio il fatto di essere conosciuto da tutti con un nome diverso da quello con cui era stato registrato alla nascita ha infatti impedito a molti che lo conoscevano di individuarlo. Ma già ieri mattina, quando familiari e amici hanno saputo la terribile notizia, all'obitorio dell'ospedale Versilia è iniziato un triste via vai di gente che gli ha voluto portare il suo ultimo saluto.
Un giovane padre dal cuore d'oro, Marco Capolongo. Originario di Palermo, dove era nato 41 anni fa, si era trasferito a Viareggio per motivi di lavoro. Operaio dalle grandi doti professionali, aveva lavorato in molte aziende legate al mondo della nautica come ad esempio la Tubinavi. Di recente, dopo che la crisi del settore non aveva risparmiato neppure una delle ditte di cui era dipendente, era stato assunto come capobarca da Benetti. E adesso aveva finalmente ritrovato anche una stabilità lavorativa.
Ma chi conosceva Marco sa bene che era soprattutto un ottimo e affettuosissimo padre. Elisa, la figlia di nove anni avuta con la compagna Diletta Breschi, era infatti gran parte della sua vita. E lui era diventato un punto di riferimento assoluto per la sua vita. La accompagnava a scuola a Piano di Conca, dove la bimba frequenta la quarta elementare, la seguiva con entusiasmo durante le partite di pallavolo del Fratres dove la figlia giocava (ma prima ancora nella squadra di ginnastica della Gym Planet) o durante le trasferte della banda musicale di cui era majorette. Insomma, nonostante gli impegni e le responsabilità di lavoro, cercava sempre di essere presente.
Marco Capolongo era anche conosciuto nel mondo del Carnevale. La compagna Diletta Di Fazio è infatti la sorella di Massimo Breschi, carrista conosciuto e apprezzato e vincitore dell'ultima edizione del Carnevale. E Marco, che con il cognato costruttore aveva stretto un rapporto molto stretto (di recente erano stati insieme in vacanza ad Efeso, in Turchia), spesso e volentieri gli dava una mano. Ed era entrato nello sfatt del carro come movimentista (nel carro sulla pedofilia apriva e chiudeva il sipario nero dietro cui danzava la ballerina bianca). Proprio a febbraio era stato fra i più entusiasti per la vittoria di Massimo Breschi e tutti insieme avevano festeggiato quel trionfo meritato. «Marco era un ragazzo splendido - lo ricorda Massimo Breschi - e particolarmente spiritoso. Si era ambientato benissimo in Versilia e si era innamorato di Viareggio, del suo Carnevale ed era perfino diventato tifoso della squadra di hockey su pista del Cgc Viareggio. Mi piace ricordarlo con uno dei suoi tormentoni, quando con la sua camminata particolare diceva sempre: “Son fico, son bello, sono un fotomodello”. Quest’estate, durante il Carnevale estivo, al quale era già prevista la sua partecipazione, lo ricorderemo. A tutti noi mancherà moltissimo». Ancora da definire, al momento, la data e l’orario dei funerali. Per fissarli si attendono infatti i genitori dalla Sicilia, in arrivo con il primo aereo utile. Con ogni probabilità, però, i funerali si terranno lunedì.
@ClaVecoli
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