Schianto a Lido, Elisa non ce l’ha fatta
Dopo un giorno e mezzo di agonia, la ventenne viareggina è morta all’ospedale di Livorno. Donerà gli organi
VIAREGGIO. Ha lottato disperatamente contro la morte per un giorno e mezzo. Poi, ieri pomeriggio, anche la speranza si è dovuta arrendere. Elisa Pezzini, vent'anni e tanta voglia di vivere, se ne è andata per sempre. Da quando, sabato notte, era rimasta coinvolta insieme ad una amica nello schianto contro un'auto all'incrocio fra la via Italica e la via Galilei, Elisa era entrata in coma e non si era più risvegliata. E a poco, col senno di poi, è servito anche il delicatissimo intervento chirurgico al quale la ragazza viareggina è stata sottoposta poche ore più tardi quando è stata trasferita nel cuore della notte nel reparto di neurochirurugia dell'ospedale di Livorno. L'operazione non ha infatti portato miglioramenti sostanziali. E nel primo pomeriggio di ieri, quando ormai era clinicamente morta, i medici dell'ospedale labronico hanno deciso di far scattare il periodo di osservazione di sei ore previsto dalla legge prima della certificazione del decesso. E così, mentre il triste tam tam sui social network ne anticipava la morte, una volta completate le procedure legali è stato dato il via all'espianto degli organi a cui nel frattempo i familiari avevano dato l'autorizzazione.
Un gesto di grande generosità, quello di donare gli organi. Che nel dolore insopportabile di una morte che nessuno a vent'anni può arrivare a comprendere, lascia spazio alla convinzione che in quale modo Elisa continuerà a vivere.
Un dramma consumatosi sabato notte poco prima delle tre. Quando Elisa Pezzini - un passato da ginnasta nella squadra di ritmica della Motto di Viareggio, un presente come studentessa universitaria alla facoltà di biologia e un futuro che sognava nel mondo del designer – prima di rincasare a sua volta alla Migliarina, stava accompagnando a Capezzano in sella al suo scooter bianco Erika Puccinelli, stessa età e stesso entusiasmo, con cui aveva trascorso la serata. Le due, grandi amiche, erano spuntate da via Galilei e stavano per imboccare la via Italica poche decine di metri prima del cavalcaferrovia che collega Lido di Camaiore a Capezzano Pianore.
Qui, però, si è consumata la tragedia. Per cause ancora al vaglio della polizia municipale di Camaiore, lo scooter bianco con le due ragazze si è scontrato con una Citroen C3 condotta da un ventisettenne di Pietrasanta con altre tre persone a bordo. Vuoi per una distrazione, vuoi perché in quel punto la strada non è bene illuminata, la macchina si è schiantata contro il motorino. E ad avere la peggio, inevitabilmente, sono state le due ragazze.
Ma mentre Erika, seppur ferita seriamente nella brutta caduta sull'asfalto, ha dato subito l'impressione ai soccorritori di potercela fare, per Elisa il quadro clinico è sembrato fin dai primi istanti drammatico: trasportata a sirene spiegate al pronto soccorso dell'ospedale Versilia, nel giro di poco più di un'ora è stata trasferita d'urgenza nel reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Livorno. Dove è stata sottoposta ad un delicatissimo intervento chirurgico alla testa per cercare di limitare gli effetti devastanti della botta presa nello schianto. Ma di fatto, dal momento dell'incidente, Elisa non si è più risvegliata. Fino al tremendo epilogo di ieri pomeriggio.
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