In tre si uccidono nel giro di poche ore
I drammi colpiscono Lido, Camaiore e Massarosa: tra di loro ci sono due giovani che avevano meno di trent’anni
CAMAIORE. Giornata da incubo tra Lido, Camaiore e Massarosa dove tre persone si sono suicidate nel giro di poche ore. Una catena di lutti che ha visto togliersi la vita due ragazzi con meno di trent’anni.
Il primo allarme è scattato al mattino in un’abitazione di Lido di Camaiore, dove si è tolto la vita un giovane impegnato da tempo nel mondo del volontariato. Non appena è scattato l’allarme, il giovane - che per uccidersi ha utilizzato un’arma da fuoco - è stato soccorso dal medico del 118 e dai volontari, ma per lui non c’è stato nulla da fare.
Il corpo è stato successivamente trasportato all’obitorio dell’ospedale Versilia a disposizione della magistratura per le formalità di rito.
A poche ore dal suicidio del giovane volontario avvenuto a Lido di Camaiore, una nuova tragedia è avvenuta a una manciata di chilometri di distanza, sulle colline sopra Camaiore.
E anche in questo caso protagonista è un giovane. Un ventottenne si è infatti ucciso impiccandosi nella propria abitazione in un paesino.
Quando il suo corpo è stato trovato, ormai non c’era più nulla da fare. E al medico che si è recato sul posto non è rimasto altro da fare che constatarne la morte.
Il terzo suicidio è avvenuto quasi in contemporanea, ma a Massarosa. La vittima, in questo caso, aveva 56 anni: anche stavolta si trattava di un uomo.
La notizia dei tre suicidi ha scosso le tre comunità dove sono avvenuti, ma un po’ tutta la Versilia è stata colpita da questi drammi così a distanza ravvicinata. Come sempre, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulle presunte motivazioni di questi gesti, che restano personali e assolutamente soggettivi. Comunque tali da non richiedere giudizi che possano travisare quanto accaduto.
Un paio di anni fa la Versilia fu sconvolta dalla notizia, pubblicata dal “Tirreno”, che qui c’era il record regionale dei suicidi (oltre a quello dei tumori). Secondo lo studio del laboratorio di sanità del S. Anna, nel 2013 si era arrivati a 7 casi su 100mila abitanti, peggiorando il dato precedente che era di 5. L’Asl, inoltre, aveva rivelato che l'età media delle persone che si tolgono la vita si stava abbassando. Purtroppo le tragedie avvenute ieri sembrano confermare questa tendenza drammatica, anche se di tendenza bisogna parlare con cautela. Al di là delle statistiche, resta il dolore dei familiari e la consapevolezza che quando si parla di una persona che si toglie la vita l’ultima cosa che bisogna fare è dare dei giudizi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
