Il Tirreno

Versilia

Mai più al Lido il mercato del Forte «Non ci è piaciuto»

di Ces

Gli organizzatori dell’evento criticano la qualità dei banchi Ma l’esperimento chiusura del viale verrà ripetuto

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LIDO DI CAMAIORE. C’è voluto un bel po’ di tempo per placare l’ira di Carmelo Donzella, presidente del comitato commercianti, balneari e albergatori, che ieri sera si è scagliato in una telefonata di fuoco contro il presidente del consorzio Mercato del Forte, Nevio Lorenzoni.

«l mercato non tornerà al Lido». Questa la decisione di Donzella.

Il motivo dei dissapori è stata la qualità dei banchi che, a detta di Donzella, era decisamente troppo bassa rispetto a quella che era stata proposta. Un danno d'immagine per il comitato d’organizzazione che puntava proprio su questa prima chiusura del corso Colombo per lanciare una serie di eventi futuri: «Ci era stata presentata una manifestazione di alto livello, con banchi di artigianato, di pelletteria e prodotti tipici, ma la realtà è che la maggior parte degli espositori erano semplici banchi da mercato settimanale. Tolti quei cinque banchi che effettivamente avevano prodotti del territorio, la qualità della merce era decisamente bassa».

Nulla togliere ai semplici mercati rionali, ma Donzella sperava di organizzare un evento di classe per poter fare del corso un luogo di eventi durante tutto l’anno: ha già annunciato, infatti, un festival dello sport per settembre.

Le presenze sono tutte a favore dell’evento: di gente ce n’era e molta; forse gli spettacoli degli sbandieratori e degli artisti di strada hanno un po’ distolto l’attenzione dei clienti dalla merce esposta.

L'evento di ieri, però, aveva già spaccato l'opinione cittadina, soprattutto dal lato dei commercianti: alcune voci avevano protestato per la chiusura della strada. I dissapori che sono venuti dopo non hanno fatto altro che gettare altra benzina sul fuoco.

«Quando si organizza un evento non si può accontentare tutti e io non sono contrario al classico mercato paesano - dice Donzella - ma quello che ci avevano proposto era un evento diverso. Per noi c'è stato effettivamente un danno d'immagine. Volevamo fare un esperimento per valoreizzare il viale Colombo anche per rilanciare il commercio di chi ha l’attività lungo la strada».

Che reazione c’è stata dall’altra parte del telefono? Lorenzoni, dal canto suo, non ha potuto che ammettere il torto e scusarsi: «Alcuni banchi facevano schifo, senza meno. Non ci sono scuse, ma attenuanti. Il nostro mercato è sempre stato di grande qualità, questa volta abbiamo avuto grosse difficoltà organizzative e tanti dei nostri espositori storici non hanno fatto in tempo a partecipare. L'ho spiegato a Donzella che alla fine ha capito - conclude - abbiamo fatto il possibile».

Alla base delle difficoltà ci sarebbe stato un problema burocratico: "Abbiamo avuto tutte le delibere solo una settimana fa - dice Lorenzoni - avevamo chiesto di poter posticipare l'evento alla settimana prossima ma ci saremmo sovrapposti ad altre manifestazioni sul lungomare e avremmo creato troppi problemi alla viabilità».

Pare, dunque che il clima si sia rasserenato tra i due e che abbiano fatto pace ma ora Donzella preferisce parlare dei progetti futuri perchè l’intenzione è di fare di viale Colombo la strada delle grandi manifestazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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