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Stabili o in crescita: i premiati dall’elettorato

Stabili o in crescita: i premiati dall’elettorato

Ecco chi ha resistito mantenendo o incrementando il numero di voti nel corso degli ultimi sette anni

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VIAREGGIO. Voti che vanno, voti che vengono. per tanti che ne hanno persi qualcuno ne ha anche guadagnati tra gli aspiranti consiglieri comunali. Certo: magari i punti in più non varranno comunque un seggio della sala consiliare. Ma il risultato personale comunque resta una gratificazione. Specie se da una manciata di voti i candidati riescono a superare le tre cifre nei consensi.

Partiamo da chi ha mantenuto il proprio “bacino” elettorale. nelle file del Pd c’è sicuramente Antonio Batistini, consigliere comunale per due mandati: candidato nel 2008 prese 187 voti. Nel 2013 non era il lista: si è ripresentato quest’anno riuscendo a confermarsi con 186 preferenze. Sempre nelle file del centrosinistra riesce a incrementare il proprio consenso Tenna Liberatore (Pd): nel 2008 aveva preso 108 voti, ha lavorato al fianco di Betti - era nel suo staff nel 2013 - e si è candidata con Poletti quest’anno ottenendo 121 preferenze.

Il cambio di schieramento politico ha fatto bene, visto il risultato elettorale, anche ad un altro candidato, Luigi Troiso: due anni fa era candidato con la lista civica a sostegno di Betti Viva Viareggio Viva fu premiato da 118 preferenze. Quest’anno si è candidato con la lista Del Ghingaro e ne ha ottenute 197 (+66,9%). Vale un primato, anche questa volta senza seggio in consiglio comunale, il risultato di Roberto Tedeschi della lista Per Torre del Lago (a sostegno di Baldini): due anni fa ottenne 224 preferenze, quest’anno 316 (+41%). E non è l’unica lista civica all’interno della quale ci sono candidati che hanno raggiunto risultati personali importanti. Con Viareggio tornerà bellissima (a sostegno di Del Ghingaro) c’è ad esempio Riccardo Pieraccini: 77 voti nel 2013, 134 nel 2015 (+74%). Per non parlare, infine, di partiti che complessivamente ottengono molti più voti del passato, come la Lega Nord, premiando alcuni volti nuovi della politica locale. Nel caso della Lega, ad esempio, c’è Maria Domenica Pacchini: già candidata, sempre con la Lega, nel 2013 aveva portato a casa solo 21 preferenze. Quest’anno è arrivata a quota 113 quadruplicando di fatto il proprio consenso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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