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Forassiepi adesso si gioca la carta degli assessori
Entro sabato l’annuncio dei componenti della giunta in attesa di un confronto con il Movimento 5 stelle: «Ci sono i numeri per farcela, io ci credo»
PIETRASANTA. La giunta da presentare già nelle giornate di domani o sabato, i contatti con i 5 Stelle, «sui contenuti e di certo non su posti futuribili da assegnare» ed una consapevolezza di fondo, «in 8 mila non hanno votato, il 31 maggio scorso. Sapremo convincere molte di queste persone con la serietà del nostro progetto. La partita è tutta da giocare». Rossano Forassiepi, candidato a sindaco del centrosinistra, guarda al ballottaggio del 14 giugno con una fiducia, a suo dire, non di facciata. «Ci sono i numeri per farcela: io ci credo» ribadisce.
Ma intanto, c’è chi la invita, Forassiepi, a dire qualcosa di sinistra in vista proprio del ballottaggio. Come risponde?
«Non è per nascondersi dietro un dito o rinnegare la propria storia. Chi mi conosce sa. Penso però che oggi non sia questione di appartenenze, ma piuttosto di dimostrazione di come si è e come si intende governare la città: stili e atteggiamenti diversi».
Dunque il cittadino dovrebbe scegliere in base a cosa?
«Per come la vediamo noi è il momento di scegliere se riconsegnare la città ad un modo di governare esclusivo, elitario, apparentemente "socievole", ma in realtà arrogante, sbruffone e rischioso (per la salute e per le tasche dei cittadini), se ancora lasciare la città alla speculazione edilizia oppure scegliere la competenza, la gestione oculata della finanza pubblica, la tutela della salute nostra e dei nostri figli. In poche parole la tutela di Pietrasanta. Qui non si tratta di destra o di sinistra, ma di valori».
Ha parlato con Michele Lari, del Movimento 5 Stelle?
«Non ancora, ma lo farò. Di certo sarà un confronto sui contenuti programmatici da condividere e non su qualche posto da assegnare».
Lari ha però già detto che non darà alcuna indicazione di voto, in ottica ballottaggio.
«Aspettiamo, credo che ci siano aspetti programmatici comuni fra noi e i grillini. E mi sembra di capire, parole di Lari, che un candidato con il curriculum di Mallegni non potrebbe mai stare nei 5 Stelle. Su questo, fossi un elettore del Movimento, rifletterei».
A quando la presentazione della squadra di giunta?
«Fra domani e sabato. E anche questo sarà un passo importante per la nostra coalizione».
Come si colma, in poco più di una settimana, una differenza di oltre 1000 voti?
«Se i cittadini capiscono il nostro messaggio, che andremo a ripetere di strada in strada, siamo sempre in tempo. Sono stato un assessore all'urbanistica che non si è svenduto il territorio, ma al tempo stesso ha dato grandi possibilità ai cittadini, dalla Marina a Strettoia, di ristrutturare e ampliare gli immobili e, con criterio e nel pieno rispetto delle regole, realizzare nuovi lotti edificabili, dando lavoro alle imprese artigiane locali. Ho investito 20 milioni di euro in 5 anni in opere pubbliche utili e abbiamo cantieri e progetti aperti da concludere, tante opere rese necessarie anche a seguito delle calamità naturali. Aggiungo, che come già dichiarato da Mallegni, se vincerà lui cambierà il Regolamento Urbanistico, con molti rischi per chi dal mio piano ha la possibilità di costruire ampliare o ristrutturare la propria abitazione, perché i numeri del dimensionamento sono quelli e se si cambia si deve togliere a qualcuno. Non si tratta solo di destra o sinistra, ma di obiettività e serietà. Ssono fiducioso, che i pietrasantini lo capiscano».
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