Il Tirreno

Versilia

Candidati in corsa a budget ridotto

di Donatella Francesconi
Candidati in corsa a budget ridotto

Si va dai mille euro previsti da Zanni (Cinque stelle) ai 29.000 di Poletti (Pd), Nessuno spende per la benzina

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VIAREGGIO. I bilanci preventivi depositati dai candidati a sindaco insieme ai programmi non superano i trentamila euro di spese per la campagna elettorale che si è conclusa ieri. Anzi, stanno un paio di migliaia di euro sotto. Reperirli non è stato facile. Dal sito del Comune erano scomparsi. Salvo poi riapparire su sollecitazione dell’ufficio stampa di Alessandro Santini, quando il “Tirreno” si è messo alla ricerca.

È un testa a testa tra i due candidati che gravitano in area Partito democratico: Luca Poletti, candidato ufficiale del Pd, ipotizza una spesa di 29.100; Giorgio Del Ghingaro, ex sindaco Pd a Capannori che intorno a sé raccoglie anche pezzi di Pd viareggino, si ferma a 28.500. Terzo posto sul podio, quello di Alessandro Santini, in corsa per Forza Italia con un budget di 10.100 euro di previsione.

Da cinquemila a mille euro l’impegno economico di tutti gli altri. Filippo Antonini (sinistra) spiega al “Tirreno” che la propria coalizione «ha impegnato 5.200 euro in tutto». In realtà è prevista la presentazione di bilanci per il candidato, per le singole liste e per ciascuno degli aspiranti consiglieri. Ma il materiale on line non è completo e non tutti ci hanno fornito la documentazione.

Massimiliano Baldini (Lega) non spenderà più dei cinquemila euro che ha previsto per la propria candidatura: «Ad oggi, fatti due conti - dichiara - ho rispettato il budget».

Franco Giorgetti (liste civica) non arriva a 2.000 euro (1.958) ed il Movimento Cinque stelle con Giulio Zanni ha impegnato mille euro.

Il Partito democratico ci ha fornito anche i preventivi di spesa per le liste che sostengono Luca Poletti: 1.700 euro per la Federazione di sinistra e 2.400 per la lista civica “Viva Viareggio Viva”. Entrambe hanno inserito anche le entrate che non sono presenti, invece, nei bilanci dei candidati.

La lista “Per Torre del Lago Puccini” che sostiene Massimiliano Baldini se la cava con duecento euro, mentre quella del Movimento cittadini (ancora Baldini) indica zero spese.

Interessante anche l’analisi delle maggiori spese, tra candidato e candidato. Luca Poletti ha una previsione di 10.000 euro per consulenti e collaboratori, con 3.000 euro di affitto della sede di via Battisti e 4.000 per i manifesti. Giorgio Del Ghingaro prevede invece solo 3.000 euro di collaboratori, ma 5.500 per le sedi e la stessa cifra alla voce “stampati e giornali”, con 3.500 euro di manifesti.

Poletti e Del Ghingaro devono avere un contratto telefonico decisamente migliore di quello di Baldini: per il primo le spese telefoniche ammontano a 200 euro, per il secondo a 300, mentre Baldini indica 1.000 euro. E tutti i candidati hanno almeno una cosa in comune: utilizzano il teletrasporto per i loro spostamenti, visto che le spese di carburante - per mesi di campagna elettorale - vanno da zero (Del Ghingaro) a cento euro (Poletti). Muoversi è caro, invece, per Alessandro Santini (2.000 euro di automezzi), ma il candidato di Forza Italia ha scelto di impegnare una cifra analoga per “manifesti e scritte murali”, così la dicitura.

Per il candidato dei Cinque stelle, nei mille euro di budget, seicento sono impegnati per “stampati e giornali” e per tutto il resto, telefonia e carburante compresi, la spesa preventivata zero o poco più.

Franco Giorgetti, infine, ha investito 1.040 euro in “santini” elettorali, 700 per la vela pubblicitaria e 200 li ha impegnati nell’acquisto dei manifesti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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