Sicurezza
Due settimane per tentare l’ultimo appello
Resta ancora un lumicino accesso perché si apra un processo in Germania. Ma le probabilità sono scarsissime. L’avvocatessa Heinecke (foto) non esclude di presentare il ricorso entro 14 giorni. «Ma il...
Resta ancora un lumicino accesso perché si apra un processo in Germania. Ma le probabilità sono scarsissime. L’avvocatessa Heinecke (foto) non esclude di presentare il ricorso entro 14 giorni. «Ma il tempo passa, e lui diventa sempre più anziano…», ha dichiarato il legale che segue Enrico Pieri. Perché secondo l’avvocatessa la perizia medica è stata fatta con molta superficialità ed è così che hanno dichiarato Sommer incapace di presentarsi in tribunale. Altrimenti questa volta il processo si sarebbe aperto. Le colpe di questo epilogo sono da ricercarsi a Stoccarda. «È lì che questo caso, sollevato diversi decenni dopo i crimini commessi dai nazisti, su iniziativa italiana, è stato lasciato giacere per dieci anni, dal 2002 al 2012. E questa sì che fu una scelta politica. Poi ci sono voluti altri due anni per vincere». E adesso la giustizia deve fermarsi di fronte a un ultranovantenne. «La colpa di questi tempi non può certo essere attribuita alla magistratura di Amburgo» sottolinea il legale. Se Sommer fosse stato condannato, sarebbe andato in carcere. «In Germania agli anziani questa pena non è risparmiata come in Italia».
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