Il presidio
Così si tradiscono la storia e la verità
STAZZEMA. «Oggi è una brutta pagina della nostra storia e una giornata triste perché nessuno di questi criminali pagherà più per ciò che ha commesso. Per noi restano tali e continueremo a raccontare...
STAZZEMA. «Oggi è una brutta pagina della nostra storia e una giornata triste perché nessuno di questi criminali pagherà più per ciò che ha commesso. Per noi restano tali e continueremo a raccontare sempre di più questa storia, anche se senza una piena giustizia non ci può essere piena verità». È sconcertato e addolorato il sindaco di Stazzema Maurizio Verona di fronte alla notizia arrivata dalla Germania. «L’Italia dopo 50 anni di occultamenti - aggiunge - ha cercato di fare i conti con queste stragi che hanno colpito in particolare donne, vecchi e bambini. Le responsabilità storiche sono state scritte, ma, come disse il presidente tedesco Joachim Gauck a Sant'Anna in occasione della visita del 24 marzo 2013 con il presidente Napolitano, se le vittime hanno un nome, hanno un nome i criminali che hanno ucciso questi innocenti. E questi nomi noi avremmo voluto che fossero scritti. Dopo la decisione della Corte di Karlsrue di riaprire il procedimento per la strage e di assegnarlo alla Procura di Amburgo e dopo l'incontro a gennaio con il procuratore Von Selle avevo coltivato la speranza che la Germania volesse davvero fare i conti con la propria storia passata e scrivere una nuova pagina per il futuro dei rapporti nei nostri paesi. Oggi sono sconcertato ancora una volta: ai giovani che chiamiamo ad essere portavoce e costruttori di pace dobbiamo insegnare che i crimini contro l'umanità non vanno in prescrizione e ci sarà sempre qualcuno che non si rassegnerà a occultamenti, cavilli burocratici e altro per rimandare la giustizia».
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