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Piscine e palestre ai raggi X Decine di controlli dell’Asl
Ispezioni a campione in quasi 900 strutture pubbliche e private per verificare la salubrità degli ambienti. Si rischiano maximulte e nei casi più gravi la chiusura
VIAREGGIO. Palestre, piscine e impianti sportivi nel mirino. Ma anche ambulatori medici, estetiste e tatuatori. Scatta la nuova campagna dell’Asl per i controlli sulla salubrità delle strutture che - soprattutto nei mesi più caldi - accolgono tantissime persone.
Le cento ispezioni. Saranno poco meno di un centinaio le ispezioni eseguite a campione dall’Asl in tutti questi impianti. L’obiettivo dell’azienda sanitaria (in particolare del Dipartimento di prevenzione) è verificare il rispetto delle norme di igiene pubblica in questi luoghi. Sia per quanto riguarda la pulizia dell’ambiente che l’utilizzo dei prodotti, ovviamente sottoposti a regole severe quando entrano in contatto con le persone.
Quasi 900 nel mirino. Il Piano sanitario regionale indica come prioritari i controlli su palestre, piscine e centri estetici, attività ritenute più a rischio per quanto riguarda la salubrità degli ambienti. Oltre che per i prodotti utilizzati, sia per la pulizia dei luoghi che per l’applicazione sulle persone. E in Versilia questo tipo di attività sono molte. Si pensi che, oltre alle quattro piscine comunali (Viareggio, Massarosa, Camaiore e Seravezza-Forte) ci sono quasi 200 piscine nelle strutture turistiche, in prevalenza hotel e stabilimenti balneari. Questi impianti vengono controllati dall’Asl perché, pur essendo privati, sono aperti al pubblico. Ma molti sono anche gli impianti sportivi e le palestre. In generale si può dire che in Versilia ci sono quasi 400 strutture, pubbliche o private, per l’attività sportiva o in generale per il relax e il tempo libero. E questi luoghi devono essere accuratamente monitorati. A queste si aggiungono i 177 punti in cui si cura il corpo, si fanno tatuaggi o piercing: attività che presentano rischi elevati, e che per questo motivo sono più nel mirino. Ma nel programma del Dipartimento di prevenzione ci sono anche gli ambulatori medici (soprattutto i dentisti), le scuole e i campeggi.
Cosa si rischia. Sono previste multe di migliaia di euro in caso di mancato rispetto delle regole. Ma, nei casi più gravi, si può arrivare anche alla chiusura della struttura. Che deve avvenire su disposizione del sindaco, interpellato dall’Asl nel caso di una carenza igienica dell’impianto.
Cibi e bevande. Per quanto riguarda le ispezioni sugli alimenti e i luoghi dove questi vengono somministrati, a breve verrà illustrata dall’Asl la mappa dei controlli su bar, ristoranti e sagre.
@matteotuccini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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