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I balneari: «Siamo stati traditi»
Convocata una assemblea, torna l’ipotesi dell’esposto in Procura
MARINA DI PIETRASANTA. Nonostante la revoca del divieto di balneazione ieri, dalle parti di Fiumetto, la voglia di sorridere fra gli operatori turistici rasentava lo zero. «Oramai il danno è stato fatto. C’è rabbia, amarezza, grande delusione. Ci eravamo fidati delle parole deI nostri amministratori, delle rassicurazioni dei vari enti, di un protocollo che avrebbe dovuto tutelare il nostro mare e rendere sicura la balneazione. Chiacchiere, alla resa dei conti - dice Daniele Mazzoni, presidente del Consorzio Balneari di Marina - Negli ultimi due giorni mi hanno telefonato una ventina di concessionari: sono infuriati. Chiedono la convocazione urgente di un’assemblea, vogliono una presa di posizione forte ed ufficiale da parte della categoria. Come dare torto a queste persone, del resto: qui il rischio di perdere presenze è concreto. Se accosti mare sporco alla Versilia, il giochino mediatico è fatto. E si va tutti a casa, altro che tutela dei posti di lavoro». E quindi? «Vediamo – prosegue Mazzoni - a brevissimo convocherò l’assemblea e poi valuteremo quali provvedimenti adottare. Un anno fa, dopo l’ennesimo divieto, ci recammo in Procura. La sensazione è che una classe dirigente e politica, nell’ultimo anno, abbia parlato e basta senza arrivare ad alcun risultato. Il divieto firmato dal Sindaco mercoledì scorso, e poi la revoca è un durissimo colpo alla nostra immagine. Fare finta di niente è impossibile anche perché non nascondiamo il timore di nuovi stop alla balneazione, visti i precedenti. Di certo, come categoria, non staremo con le mani in mano. La fiducia nelle Istituzioni, dopo quanto accaduto, è ai minimi storici: stanno mettendo a rischio il futuro di tante persone». (l.b.)
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