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Ulivi: renderò la città più sicura con le ronde
Il candidato sindaco del Mis indica come priorità le politiche sociali e il dissesto idrogeologico
PIETRASANTA. No alle telecamere, sì alle ronde dei cittadini. Per Alessandro Ulivi, candidato sindaco del Mis Movimento Italia Sociale, si risolve così il problema della sicurezza, una delle priorità su cui si concentrerà la sua azione amministrativa se fosse eletto primo cittadino. «La sicurezza - sostiene Ulivi - si garantisce non con strumenti costosi quali possono essere le telecamere che alla fine vengono a costare più di quello che rendono, ma in altro modo: con i soldi che sarebbero necessari per queste moderne attrezzature noi come Mis pensiamo piuttosto di riqualificare e illuminare le zone che si trovano più emarginate e più degradate sia nel nostro centro storico sia nelle frazioni creando appunto dei gruppi di volontari cittadini che, insieme naturalmente alle forze dell’ordine, difendano la sicurezza e la tranquillità della collettività».
Le altre priorità del suo programma?
«Sociale e dissesto idrogeologico. Il sociale: per quanto riguarda i giovani lavoreremo per risolvere il problema della mancanza di strutture aggregative, per quanto riguarda il centro diurno di igiene mentale lavoreremo perché siano create della valvole di sfogo favorendo anche l’impegno in piccoli lavori. Riguardo al problema idrogeologico, il territorio pietrasantino come del resto quello versiliese soffre di un indebolimento che è sotto gli occhi di tutti, un indebolimento a livello geologico dovuto alla conformazione del territorio che favorisce frane e smottamenti dovuti anche alla infiltrazione delle acque. Perciò è necessario il mantenimento della pulizia dei nostri boschi. Lavoreremo su questo e sul ripristino delle condotte fognarie».
Obiettivo dei primi cento giorni di governo?
«Iniziare a risolvere i problemi della città, partendo dai più importanti: pur rendendoci conto di non avere una bacchetta magica e consapevoli di non essere venditori di fumo ma altresì consapevoli di quali siano le reali priorità della cittadinanza Pietrasantina. Ad esempio la mancanza di lavoro, la perdita e la chiusura dei negozi, la completa perdita dei turisti per le nostre spiagge, mancanza di attrattive culturali (teatro di prosa, creazione di attrattive popolari,mostre fotografiche, mostre di pittura, eccetera) disseminate su tutto il territorio comunale a partire dalle frazioni, rendendo Pietrasanta un museo all’aperto data la sua naturale vocazione artistica oramai pluricentenaria».
Di chi è la responsabilità dell’attuale buco di bilancio comunale e della conseguente azione di risanamento imposta dalla Corte dei Conti?
«Dell’attuale amministrazione».
Quanti soldi prevede di stanziare, annualmente, in bilancio per la cura e la tutela delle frazioni?
«Non avendo momentaneamente il bilancio comunale attuale, valuteremo poi al momento opportuno una volta insediati».
Cosa fare per rendere Pietrasanta turisticamente più attrattiva tutto l'anno?
«Creare nuove attrattive come: mostre, mercatini, eventi gastronomici di prodotti tipici del territorio».
Cittadini e turisti spesso, in questi anni, si sono lamentati dello stato di degrado dell’arredo urbano della città: qual è la sua ricetta al proposito?
«Rivalorizzare l’arredamento urbano (marciapiedi accessibili anche ai portatori di handicap, pulizia urbana). E poi la formazione e costituzione di guardie ecologiche, composte da volontari e operai».
Emergenza tallio: l’amministrazione comunale si costituirà parte civile contro i responsabili?
«Certo che sì».
Emergenza tallio: quali provvedimenti per tutelare i cittadini che hanno bevuto acqua contaminata?
«Innanzitutto l’eliminazione dell’ente Gaia e l’ente bonifiche. Certificare le responsabilità tardive dell’Azienda sanitaria locale per il mancato intervento nei confronti della salute dei cittadini, che sono rimasti colpiti a proprie spese. Non sappiamo ancora quale potranno essere le future cause di malattie sui cittadini colpiti anche proprio per negligenza del sistema sanitario, che ahimè si è dimostrato totalmente inefficiente».
Cosa intende tagliare per fare tornare i conti del bilancio comunale?
«Ripeto quello che ho detto prima: valuteremo quanto avremo a disposizione il bilancio comunale attuale».
Quali provvedimenti adotterà per evitare nuovi divieti di balneazione a Marina di Pietrasanta?
«Bisogna fare in modo che le autorità competenti, controllino sempre più i corsi fluviali e bisogna inasprire le sanzioni a chi scarica in essi».
Nel centro storico ci sono sempre meno residenti: come invertire questa tendenza?
«Rivalutazione dei prezzi di mercato sia negli affitti che nelle vendite».
Pietrasanta è sinonimo di città culturale: come intende valorizzarla ulteriormente?
«Mostre artistiche, rievocazione medievale e degli antichi mestieri».
Movida e rumori, fino a tarda notte, nel centro storico: i residenti protestano da anni con esposti. Soluzioni?
«Regolamentazione degli orari delle attività».
La zona della stazione ferroviaria è da tempo in stato di abbandono: quali misure per recuperarla e renderla più sicura?
«Riattivare la biglietteria, recupero degli immobili (bar/tabacchi e pizzeria), aumentare la sicurezza nelle ore notturne».
Fondazione Versiliana e Centro Arti Visive: pensa di mantenerle, accorparle o ancora riportare tutto sotto la gestione dell’assessorato alla cultura?
«Certo, sotto l’assessorato alla cultura».
Mense scolastiche: resterà la gestione pubblica?
«Certo che sì».
Musica e orari: fino a che ora ci si diverte la notte d’estate a Marina di Pietrasanta e nel centro storico?
«A Marina di Pietrasanta fino alle 3, nel centro storico fino all’1».
Tassa di soggiorno: da sindaco pensa di abolirla?
«Sì».
Tassa rifiuti: è possibile arrivare a una riduzione della tariffa? Se sì, come?
«Tagliando gli stipendi sproporzionati dei dirigenti di Ersu».
Evento calamitoso del 5 marzo: una parte della Versiliana non esiste più. Pensa ad una nuova piantumazione di pini o ad altre soluzioni per il recupero del parco?
«No ai pini, eventualmente lecci e querce».
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