Il presidio
Scuola in affanno: il sottosegretario da Romeo
Gabriele Toccafondi ha preso nota della situazione a Viareggio e porterà le richieste al ministero
VIAREGGIO. «Vi assicuro che, dopo aver toccato con mano oggi quale sia il livello di urgenza, sin da subito farò ogni sforzo possibile per venire incontro a questa situazione e manterrò un filo diretto con l'amministrazione straordinaria e con il futuro sindaco di Viareggio, a cominciare dalla formalizzata richiesta di statalizzazione già avanzata dal commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo». Sono le parole del sottosegretario all’istruzione, Gabriele Toccafondi , che ieri mattina ha incontrato lo stesso Romeo. È stata l’occasione per rendersi conto direttamente della situazione che vive la scuola viareggina (nidi e materne) nel primo anno di dissesto.
Il rappresentante del ministero (che in città ha partecipato anche ad una iniziativa con il candidato a sindaco Massimiliano Baldini) ha ascoltato a lungo il commissario in merito al fatto che il dissesto comunale rischia seriamente, malgrado gli sforzi dell'amministrazione straordinaria che ha ancora poche settimane di lavoro prima dell’insediamento del nuovo primo cittadino che i viareggini sceglieranno, di non garantire la copertura di numerosi servizi scolastici.
Toccafondi ha ringraziato per il quadro dettagliato che ha ricevuto dal commissario sulla situazione delle scuole a Viareggio, prendendone piena ed oggettiva coscienza della mole di problemi, e si è impegnato a far comprendere al ministero che i servizi scolastici a Viareggio si trovano in una situazione diversa da quella di tanti altri Comuni perché in conclamato stato di emergenza che rischia di provocare un danno irreparabile per le famiglie e per l'intero mondo della scuola.
L’amministrazione del commissario Romeo lascia in eredità al prossimo sindaco un sistema scolastico comunale in grado di “tenere” fino al termine del 2015. Certo, resta da capire quali scelte faranno i genitori, soprattutto quelli degli asili nido, e come si sono organizzate le famiglie dei bambini delle materne “appesi” alla buona riuscita o meno della statalizzazione. Poter contare sui servizi scolastici, o non poterlo fare, condiziona pesantemente l’organizzazione delle famiglie nelle quali entrambi i genitori lavorano. Ed ancor più se sono tempi di crisi. (d.f.)
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