Il Tirreno

Versilia

Tagli alla convenzione Asl la Croce Verde va in crisi

di Luca Basile
Tagli alla convenzione Asl la Croce Verde va in crisi

Meno posti letto garantiti dall’azienda sanitaria a Villa Ciocchetti, calano gli introiti Il presidente Ratti: «Situazione grave». Mallegni evoca il fallimento

2 MINUTI DI LETTURA





PIETREASANTA. Meno posti letto convenzionati alla casa di riposo Villa Ciocchetti, introiti annuali in calo e di conseguenza bilancio a rischio per la Croce Verde di Pietrasanta. Scenario piuttosto inquietante quello che si va profilando per la pubblica assistenza più antica d'Italia - 150 anni di attività - tanto da fare evocare al candidato a sindaco Massimo Mallegni «il fallimento nel breve volgere di 3 anni e mezzo». Prospettiva condivisa solo in parte dal presidente della stessa Croce Verde, Riccardo Ratti. «La problematica è seria perché l'attuale convenzione ci penalizza e quindi, se non interverranno fatti nuovi dovremo chiedere aiuto ai privati. Fallimento? No, questo direi di no, però la situazione è oggettivamente grave».

Passo indietro doveroso: la Società della Salute, ha preso atto e sottoscritto nel 2014 una richiesta dell'Asl che prevedeva la riduzione o l'aumento, nella percentuale del 10%, dei posti per anziani nelle trutture come Villa Ciocchetti. «Nel nostro caso si applica, però, la riduzione, visto che per questioni strutturali non ci è possibile andare oltre i 42 posti, l'Asl oggi ci garantisce quindi una copertura in convenzione fino a 38 posti. Il resto dipende da noi e dalle nostre forze. La situazione - spiega Ratti - è monitorata, ma se cominciamo ad andare sotto 41, 40 posti, a fine anno si vanno a perdere fra 30 e 50 mila euro. Uno sbilancio che potrebbe ripercuotersi su tutta la nostra attività: abbiamo una quarantina di dipendenti e quindi dobbiamo individuare, a breve, una soluzione che tuteli la forza lavoro e i nostri servizi» fa sapere Ratti. Più drastico Mallegni: «La delibera comporta una riduzione degli introiti fino a 100 mila euro annui e tutto questo porterà, se non rivista, alla chiusura di Villa Ciocchetti e della stessa Croce Verde che vive delle rette della casa di riposo. Mi domando: ma come ha fatto il sindaco Domenico Lombardi a non accorgersi di avere votato un atto che porta al fallimento la Croce Verde o forse è così sotto la pressione del Pd regionale da portare la nostra pubblica assistenza alla chiusura? Fra l'altro, per quanto ci risulta - dice Mallegni - dopo quella votazione la Asl ha immediatamente riproposto la convenzione alla Croce Verde chiarendo che se gli stava bene erano 38 posti, altrimenti gli avrebbero revocato tutti i posti assegnati. Dal primo giugno attiverò subito un tavolo per la modifica della delibera e lo stesso farò per il gruppo Sims di via Stagi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera