Il presidio
Tagli alla convenzione Asl la Croce Verde va in crisi
Meno posti letto garantiti dall’azienda sanitaria a Villa Ciocchetti, calano gli introiti Il presidente Ratti: «Situazione grave». Mallegni evoca il fallimento
PIETREASANTA. Meno posti letto convenzionati alla casa di riposo Villa Ciocchetti, introiti annuali in calo e di conseguenza bilancio a rischio per la Croce Verde di Pietrasanta. Scenario piuttosto inquietante quello che si va profilando per la pubblica assistenza più antica d'Italia - 150 anni di attività - tanto da fare evocare al candidato a sindaco Massimo Mallegni «il fallimento nel breve volgere di 3 anni e mezzo». Prospettiva condivisa solo in parte dal presidente della stessa Croce Verde, Riccardo Ratti. «La problematica è seria perché l'attuale convenzione ci penalizza e quindi, se non interverranno fatti nuovi dovremo chiedere aiuto ai privati. Fallimento? No, questo direi di no, però la situazione è oggettivamente grave».
Passo indietro doveroso: la Società della Salute, ha preso atto e sottoscritto nel 2014 una richiesta dell'Asl che prevedeva la riduzione o l'aumento, nella percentuale del 10%, dei posti per anziani nelle trutture come Villa Ciocchetti. «Nel nostro caso si applica, però, la riduzione, visto che per questioni strutturali non ci è possibile andare oltre i 42 posti, l'Asl oggi ci garantisce quindi una copertura in convenzione fino a 38 posti. Il resto dipende da noi e dalle nostre forze. La situazione - spiega Ratti - è monitorata, ma se cominciamo ad andare sotto 41, 40 posti, a fine anno si vanno a perdere fra 30 e 50 mila euro. Uno sbilancio che potrebbe ripercuotersi su tutta la nostra attività: abbiamo una quarantina di dipendenti e quindi dobbiamo individuare, a breve, una soluzione che tuteli la forza lavoro e i nostri servizi» fa sapere Ratti. Più drastico Mallegni: «La delibera comporta una riduzione degli introiti fino a 100 mila euro annui e tutto questo porterà, se non rivista, alla chiusura di Villa Ciocchetti e della stessa Croce Verde che vive delle rette della casa di riposo. Mi domando: ma come ha fatto il sindaco Domenico Lombardi a non accorgersi di avere votato un atto che porta al fallimento la Croce Verde o forse è così sotto la pressione del Pd regionale da portare la nostra pubblica assistenza alla chiusura? Fra l'altro, per quanto ci risulta - dice Mallegni - dopo quella votazione la Asl ha immediatamente riproposto la convenzione alla Croce Verde chiarendo che se gli stava bene erano 38 posti, altrimenti gli avrebbero revocato tutti i posti assegnati. Dal primo giugno attiverò subito un tavolo per la modifica della delibera e lo stesso farò per il gruppo Sims di via Stagi».
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