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Maxi multe e un mese di arresto per chi fa bere minorenni
Vietato somministrare alcol ai minori di sedici anni, vietato venderla a chi ha meno di diciotto
PIETRASANTA. Sono due le normative vigenti in materia di alcol e minori. La prima è la legge entrata in vigore nell’autunno di tre anni fa.
VENDITA VIETATA AGLI UNDER 18. Chiunque venda bevande alcoliche ha l’obbligo di chiedere al cliente un documento di identità tranne nei casi in cui la maggiore età sia manifesta. Chi vende alcol ai minori è punito con una multa da 250 a mille euro. Se il fatto viene commesso più di una volta, la multa è compresa tra 500 e duemila euro con la sospensione per tre mesi dell’attività. La stessa pena si applica a chi vende alcolici attraverso distributori automatici che non consentono la rilevazione dei dati anagrafici mediante lettura ottica dei documenti (ad esempio il tesserino sanitario con il codice fiscale). A meno che non sia presente sul posto personale incaricato di effettuare il controllo dell’età del cliente. In questo caso, se il fatto è commesso più di una volta, si può arrivare a una multa di 25mila euro con sospensione per tre mesi dell’attività.
SOMMINISTRAZIONE VIETATA AGLI UNDER 16. È in vigore anche l’articolo 689 del codice penale che vieta, all’interno dei pubblici esercizi come bar e ristorante, la somministrazione di bevande alcoliche ai minori di sedici anni. Pena: arresto fino a un anno. In casol di recidiva fino a 25mila euro e sospensione dell’attività per tre mesi.
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