Il presidio
Santini: chi investe deve poter lavorare al massimo
Il candidato di Forza Italia punta a facilitare la vita delle imprese che scelgono Viareggio per la loro attività
VIAREGGIO. Alessandro Santini, 40 anni, è il candidato a sindaco di Forza Italia e delle due liste civiche che lo sostengono, “Sicurezza & Legalità” e “Viareggio Insieme”. È la seconda intervista del “Tirreno” ai sette candidati a sindaco: una pagina ciascuno per presentarsi agli elettori nell’ordine di estrazione sulla scheda elettorale.
Obiettivo dei primi cento giorni di governo?
«Affrontare subito le scadenze delle società partecipate, che impegneranno la nuova Giunta per tutto il periodo estivo. Poi, riorganizzare la macchina comunale e cominciare ad attivare i canali attivabili nel breve termine per assicurare la sicurezza sul territorio».
Tre priorità su cui concentrare l'attività di governo?
Tavolo con i soci privati delle partecipate, in particolare con la Mover, per definire e far partire gli interventi rimasti in stand by per negligenza del Comune; riassetto della struttura comunale per razionalizzare il lavoro; approvare o adeguare tutti quegli strumenti normativi basilari che diano la certezza di cosa si può e cosa non si può fare a Viareggio e Torre del Lago»
Di chi è figlio il dissesto?
«In massima parte del Governo nazionale che, per "necessità" europee, ha tagliato i trasferimenti agli Enti locali. Poi, l'amministrazione dell'ex sindaco Marco Marcucci ha dato un contributo certamente decisivo».
Adotterà iniziative affinché i responsabili paghino non solo politicamente il crac?
«Non rientra nelle competenze di un sindaco accertare il danno erariale: per questo ci sono organi competenti. Io offrirò certamente la massima collaborazione».
Provvedimenti concreti per una città più sicura?
«Tavolo fisso in Prefettura, perché solo da lì possono arrivare mezzi e uomini che, numericamente parlando, garantiscano una presenza più incisiva e visibile delle forze dell'ordine sul territorio. Ed ancora, per quanto di competenza dell’amministrazione comunale, ripristino del servizio H24 della polizia municipale, previa concertazione con le rappresentanze sindacali, sfruttando l'autofinanziamento disposto dal codice della strada (e finora mai attuato) attraverso i proventi delle multe, per non gravare sulle casse del Comune. Tra i miei obiettivi sul tema sicurezza c’è quello di smantellare tutti gli insediamenti abusivi all'interno di edifici abbandonati e nelle zone agricole in disuso, per eliminare ogni possibilità di rifugio a chi delinque. Infine, recuperare il presidio della polizia a cavallo, l'unica in grado di stanare e bloccare i malviventi all'interno delle nostre pinete».
La macchina comunale: con meno risorse dovrà funzionare meglio. Come?
«Riorganizzando i servizi della Patrimonio le professionalità che vi operano potranno contribuire a colmare, in parte, le carenze di personale amministrativo. Le competenze che oggi fanno capo ai due dirigenti rimasti dovranno essere "spalmate" su più persone e mi piacerebbe anche, ferme restando capacità e mansioni, un po' di turnazione all'interno degli uffici».
Tre scelte fondamentali per il regolamento urbanistico.
«Diminuire la superficie utile per civile abitazione da 65 a 45 mq, nelle zone a maggiore rilevanza turistica; svincolare le zone agricole (esistono molti fabbricati che non possono essere trasformati in civili abitazioni e non ci sono al momento possibilità di intervento); rivedere gli oneri per poter cambiare la destinazione d'uso a certi immobili, soprattutto quelli di grossa entità. Perché oggi gli oneri sono alle stelle, le opere non vengono fatte e il Comune non ha entrate».
Il campo Rom di Torre del Lago: esperienza da cambiare, confermare o cancellare?
«È un'esperienza fallita. Da cancellare e non ripetere. Insomma: il campo va smantellato»
Il contratto tra Comune e Mover: va rivisto?
«I contratti, per legge, si rivedono bilateralmente. Credo che un confronto serio non sia un problema, nell'ottica di far diventare Mover un valore aggiunto per il Comune in dissesto».
Musica e orari. Fino a che ora ci si diverte la notte?
«Una città dormitorio non porta a niente. Il mio punto di partenza è: chi investe soldi ed energia nella nostra città deve poter lavorare al massimo e nelle condizioni migliori. Da qui, lavoriamo sulla zonizzazione acustica».
Carnevale: quanti Corsi? Ed il martedì grasso?
«Sì alla sfilata del martedì grasso e non meno di cinque corsi per il Carnevale. Ma il mio impegno verso la manifestazione è darle massima autonomia. Il Comune non potrà più sostenerla economicamente ma potrà e dovrà offrire alla Fondazione Carnevale tutti gli strumenti necessari per camminare con le proprie gambe, cosa che finora non è mai avvenuta. E l'ho provato sulla mia pelle, da presidente: offrire a uno sponsor il 35% di un pannello pubblicitario non serve a niente. Con un nuovo piano della pubblicità il Carnevale potrà "vendere" il 100% degli spazi promozionali dentro al circuito. Inoltre, la Fondazione avrà piena libertà di gestire il percorso della sfilata, per attingere a ogni opportunità e risorsa. Siamo in emergenza e servono soluzioni emergenziali».
Sulla Marina di Torre del Lago solo locali o anche strutture ricettive?
«Impensabile che ventitre attività di ristorazione in un chilometro possano lavorare al meglio. Favorevolissimo alle variazioni nelle destinazioni d'uso delle concessioni».
Rifiuti: pensa di istituire la tariffa puntuale?
«L'Ato rifiuti copre un territorio sovracomunale. Occorre confrontarsi con tanti sindaci di tante realtà differenti, prima di azzardare idee o promesse».
Società partecipate: come cambiare il sistema che ha devastato i conti i di Viareggio?
«Controllo stretto del Comune (non sarà difficile, con l'Organismo di liquidazione insediato in Municipio) e gestione corretta e coerente. Delle attuali società partecipate manterrei: quella della sosta, Mover, che produce utili e consente di intervenire su manutenzione e sul decoro; le Sea, che devono essere conservate per legge; la Viareggio Patrimonio e la Viareggio Porto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
