Il Tirreno

Versilia

Il vincitore: «Così non me l’aspettavo»

«Un risultato frutto del gioco di squadra. Ora attenderò cosa deciderà il cda»

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PIETRASANTA. Enzo Stamati, 52 anni, dirigente amministrativo dell’Asl, dal 2006 vicepresidente della Bcc, dall’alto dei 1284 voti ottenuti sorride ma vola basso. «È un risultato buono, forse inaspettato in questi termini. È stato fatto uno splendido gioco di squadra. Il sottoscritto presidente? Deciderà il nuovo consiglio, andiamo cauti».

Cosa intende per gioco di squadra?

«Che tutte le componenti hanno lavorato per un obiettivo comune: tutelare il presente ed il futuro della banca».

Quasi la metà dei votanti ha segnato una x sul suo nome: come se lo spiega?

«Con il gioco di squadra di cui dicevo nella premessa. Probabilmente il mio lavoro in banca, in questi anni, è stato apprezzato dai soci. E questo mi gratifica».

Cosa ne pensa del riscontro negativo, in termini di voti, del presidente Guidugli?

«Onestamente è un risultato inferiore alle attese. Per il nome e la professionalità di Guidugli mi aspettavo ben altro».

E adesso?

«Vediamo cosa deciderà il cda che è stato confermato per 10/11. E anche questo è un segnale di stima nei confronti del vecchio consiglio che evidentemente ha ben operato».

C’è stata una contrapposizione fra lei e Guidugli?

«No, nessuna contrapposizione e nessuna guerra. In poche parole non è mai esistito un fronte pro Guidugli e uno a favore del sottoscritto. E lo confermano gli atti deliberati dal consiglio. Certo, in corso d’opera, sono emerse talvolta, all’interno del cda divergenze di vedute. Ma questo è normale e anche auspicabile, per il bene di una banca: la pluralità di idee e un confronto vero rappresentano una ricchezza, non un problema».

Sarà lei il presidente?

«Ogni cosa a suo tempo. Lasciamo lavorare il consiglio tranquillamente. La priorità, oggi, non è il mio ruolo».(l.b.)

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