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Bocciato il maxi piano di investimenti Gaia
Tagliati 72 milioni di euro di opere. L’aumento del 6,5% delle tariffe deliberato un anno fa. La società si difende: le nostre bollette tra le più basse in Toscana
VIAREGGIO. Un piano da 460milioni di investimenti in 20 anni. Troppo per non pesare, in misure eccessiva, sulle tasche dei contribuenti. Troppo per una società come Gaia che deve pensare a restituire ai Comuni 76 milioni di debiti (contratti dalle amministrazioni stesse per la realizzazione di opere poi trasferite al gestore del servizio). E così si taglia: 72 milioni di interventi in meno nel periodo 2014-2034, 50 nei primi cinque anni. Lo prevede uno dei provvedimenti adottati lunedì scorso dalla conferenza territoriale dell’Autorità idrica toscana (che saranno votati dall’assemblea dopodomani) diretta da Alessandro Mazzei.
Il maxi piano. «Il piano degli investimenti del periodo 2014-2034 - si legge in una nota dell’Ait - passa da 460 milioni a 388. Saranno limitati gli interventi di manutenzione straordinaria, ma sono state fatte valutazioni molto rigorose per indicare al gestore gli interventi indispensabili da attuare sul territorio. La riduzione degli investimenti si tradurrà in un contenimento delle tariffe».
Gli aumenti in bolletta. «Le tariffe delle bollette di Gaia - precisa ancora il direttore dell’Ait Mazzei - non avranno ulteriori incrementi. Anzi, le partite pregresse e i conguagli maturati finora da Gaia saranno spalmati in un periodo temporale più lungo in modo da non avere aumenti esosi sulle bollette. Nei giorni scorsi qualcuno ha fornito notizie poco chiare che devono essere corrette». Mazzei fa riferimento all’incremento del 6,5% minimo in bolletta annunciato nei giorni scorsi da Gaia. Aumento che ci sarà senza dubbio ma che l’Ait non ha deliberato quest’anno e non intende deliberare: il via libera alla revisione delle tariffe annunciata pochi gironi fa in realtà è fritto di un provvedimento dell’Ait dell’aprile 2014.
Il piano di rientro dal debito. La conferenza territoriale ha poi approvato le modalità con le quali Gaia andrà, nel 2015 e negli anni a venire, a recuperare i minori ricavi. Il piano prevede una rateizzaione più lunga. «Tutto questo consente di ridurre l'impatto sulle bollette degli utenti, a cominciare dal 2015 - si legge ancora nella nota dell’Ait - Con questo provvedimento viene inoltre data certezza (tempi e importi) al rimborso, da parte di Gaia ai Comuni, delle rate di mutuo arretrate, che avevano creato tanti problemi ai bilanci comunali e che avevano causato importanti rilievi da parte della Corte dei Conti».
Gaia si difende punto per punto. Intanto su molti dei temi sollevati in questi giorni intorno a Gaia e alle tariffe maggiorate arrivano le precisazioni della società dell’acqua che difende efficienza, anche in termini finanziari e di costi, del proprio operato. «Domandiamoci se Gaia ha costi di gestione bassi o alti in relazione alla quantità di metri cubi di acqua erogati, cioè se spende poco o troppo per svolgere il suo lavoro - si legge in una nota dell’azienda - Scopriremo, dalla relazione annuale del direttore generale dell'Ait, per l'anno 2013, che Gaia è il terzo migliore Gestore in termini di costi inferiori». Sul fronte del contenimento dei costi Gaia cita la riduzione, in relazione al numero degli utenti serviti, del costo del personale (meno 7%) e delle manutenzioni ( -14%). «Nell'ottica di ridurre le spese, già dal 2013 sono stati effettuati importanti tagli sui compensi di tutte le cariche del Consiglio di Amministrazione della Società - aggiunge Gaia - Presidente e Vice Presidente hanno visto decurtare del 10% il proprio compenso rispetto ai predecessori, mentre nessuna indennità è più prevista per gli altri componenti del cda, che hanno diritto solo a un gettone di presenza alle sedute, gettoni che non sono "intascati", ma vengono rimessi alla propria amministrazione. Tra tutti i Gestori toscani, gli amministratori di Gaia sono quelli che costano meno».
Sul tema degli stipendi e delle consulenze l’azienda aggiunge: «La spesa per i dirigenti incide del 2,5% sul costo totale dei dipendenti. Gaia lavora per far arrivare l'acqua, e garantire i relativi servizi idrici, più di 260.000 utenze, per un totale di 445 mila abitanti in 48 comuni. Una Società di queste dimensioni non può far a meno di un gruppo dirigenziale, ad alto profilo di specializzazione, in grado assicurare un buon livello di governance. Le consulenze hanno già costi ridotti: incidono solo per lo 0,89% sul totale dei costi operativi della Società».
Non meno importante il capitolo tariffa. Gaia precisa: «La spesa media di un utente di Gaia, simulata pari ad un consumo annuo di 120 m3, ovvero una famiglia media di 3 componenti di tipo domestico residente, risulta la più bassa della Toscana». per venire incontro alle famiglie meno abbienti, Gaia ricorda gli sconti e le agevolazioni. «I sindaci soci hanno preso delle misure , ad esempio deliberando nell'ultima Assemblea, di portare da 80mila a 600mila euro (+650%) il Fondo Utenze Disagiate». A cui si aggiungono le agevolazioni per Isee e per le famiglie numerose.
Gaia tiene a precisare infine altre due questioni. «I debiti dei mutui sono stati contratti dai Comuni - scrive la società - per il finanziamento di reti e infrastrutture, e sono stati ereditati da Gaia nel 2005 al momento della sua costituzione, ma non derivano da una cattiva gestione della Società». Rispetto poi alla lotta agli sprechi di acqua: «Le buone pratiche di utilizzo di un bene esauribile come l'acqua sono sul sito web di Gaia, ma sono state oggetto di diverse campagne di comunicazione, anche nelle scuole. È fuorviante anche affermare che chi consuma poca acqua non risparmia. Il risparmio si vede in maniera consistente, anche se la tariffa generale annuale dell'acqua, per altri meccanismi stabiliti dalla legge nazionale, dovesse prevedere degli aumenti».
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