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Controlli contro gli scarichi abusivi in Versilia

Controlli contro gli scarichi abusivi in Versilia

La Capitaneria di Porto di Viareggio a caccia di cittadini e imprese che gettano liquami in fossi e fiumi

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VIAREGGIO. Un controllo al giorno contro gli scarichi fognari abusivi. La battaglia anti-inquinamento passa anche dal piano di verifiche a cura di Capitaneria di porto, Corpo forestale dello Stato e polizie municipali. Che dovranno individuare (e stangare) cittadini e imprese che sversano liquami in fiumi, fossi e canali della Versilia senza passare dalla depurazione. Causando, perciò, i divieti di balneazione quando la sporcizia arrivare in mare.

La Capitaneria, da questo punto di vista, ha già portato a termine a marzo e aprile una campagna di controlli sugli undici depuratori della Versilia, con una sola irregolarità riscontrata a Lido di Camaiore (vedi articolo sottostante). Nei prossimi mesi con cadenza regolare i militari eseguiranno ispezioni in stabilimenti balneari, imprese vicine al mare e in generale tutte le attività umane (cittadini compresi) che rientrano nell’orbita delle zone più colpite dall’inquinamento. Parliamo, cioè, di Fossa dell’Abate e dei fossi Motrone e Fiumetto, negli anni passati colpiti pià volte dai divieti di balneazione.

L’obiettivo, come detto, è individuare allacci non autorizzati alle fogne, oppure vere e proprie situazioni di allarme ambientale. Che in Versilia abbondano, purtroppo, a causa di una rete fognaria lacunosa. Ma che comunque non giustifica chi insozza un territorio meraviglioso.

Oltre all’attività di verifica dei corpi di polizia, potrà essere usata allo scopo la rete di telecamere che Gaia ha installato per sorvegliare il sistema delle condutture. Una videsorveglianza nata per individuare le perdite delle tubazioni, ma che potrebbe portare anche all’individuazione di eventuali scarichi abusivi. A questo proposito, la società idrica mette a disposizione anche un sistema di tracciabilità tramite una colorazione innocua.

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