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Roberto Monciatti lascia la guida della Misericordia
Con una lettera di poche righe si è dimesso dalla presidenza della Confraternita Resterà consigliere: «Gli anni passano». A novembre le nuove elezioni
VIAREGGIO. Roberto Monciatti si è dimesso, con una lettera di poche righe, da presidente della Misericordia. Ponendo fine a un’epoca durata quasi trent’anni.
La notizia - che era nell’aria da qualche giorno - è cominciata a circolare con insistenza ieri sera all’ora di cena. Ed è stata confermata da Monciatti stesso, nel suo spazio quotidiano su Reteversilia (emittente di proprietà della Confraternita).
«Gli anni passano e le cose si vorrebbe che fossero diverse - ha detto Monciatti in tv - comunque ho rimesso tutte le deleghe: la palla passa ora a Giorgio Croci (il vicepresidente, ndr) che avrà il compito di traghettare l’associazione fino a novembre, quando ci saranno le elezioni per la nuova presidenza. Per quanto mi riguarda resto consigliere con il mio bagaglio di esperienza, poi vedremo se in futuro i confratelli e le consorelle mi confermeranno la fiducia». Monciatti ha poi fatto riferimento anche ai nove ex dipendenti delle cooperative che verranno riassunti dalla Misericordia, e si è rivolto a loro invitandoli a chiudere il contenzioso «dimenticando il passato».
Si chiude così un’era per la Confraternita di via Cavallotti, negli ultimi anni travolta da problemi economici e polemiche a non finire. Tra conti in rosso (si parla di un passivo da due milioni di euro), licenziamenti di dipendenti e vicende abbastanza sorprendenti, come l’uscita dalle emergenze 118 perché non si era più in grado di garantire i turni di copertura del servizio. Scoppiato tra agosto e settembre scorsi, quest’ultimo caso ha segnato la conclusione della gestione Monciatti. Per riammettere la Misericordia nell’emergenza, infatti, è stato deciso di affidare il servizio alla Federazione regionale delle Misericordie e al coordinamento delle Confraternite versiliesi. Una specie di commissariamento gestito tramite il coordinatore Paolo Gragnani. Che così commenta la notizia delle dimissioni dell’ormai ex presidente: «Monciatti ha contraddistinto nel bene e nel male la storia recente della Misericordia. Il suo è un passo che poteva essere fatto prima, detto questo l’importante è che alla Confraternita di via Cavallotti sia ritornato l’entusiasmo. Lo abbiamo visto lunedì sera al corso di primo soccorso, a cui hanno partecipato più di sessanta giovani. Come abbiamo sempre detto a Monciatti, questo era il nostro obiettivo. Anche se lui non lo ha mai capito, pensando che volessimo il suo male».
A gennaio c’è stata la svolta decisiva, con il nuovo consiglio direttivo la cui maggioranza non si riconosceva più in Monciatti. E la nomina del vicepresidente Croci, che di fatto dovrà fare da traghettatore da qui a novembre. Quando la Misericordia eleggerà il presidente per una nuova fase.
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