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Versiliana di nuovo agibile solo dalla metà di giugno
Completati i primi interventi di pulizia e messa in sicurezza della pineta dopo la tempesta del 5 marzo: potrebbero essere 10.000 le piante danneggiate
MARINA DI PIETRASANTA. Entro la metà del mese di giugno sarà di nuovo possibile passeggiare e correre nel parco della Versiliana.
Un ritorno alla normalità, dopo la tempesta di vento del 5 marzo scorso, che però non riguarderà, è bene precisarlo, tutto il parco, come spiega il sindaco Domenico Lombardi.
«Il nostro obiettivo è quello di rendere la Versiliana sicura e funzionale già nel mese di giugno, in pratica con l'inizio dell'estate. Molto, in termini di lavoro è stato fatto e molto ancora resta ovviamente da fare. Come noto abbiamo già dato il via libera per l'utilizzo di quella parte di Versiliana dove lo scorso fine settimana è andato in scena il mercatino del Country Garden e dove ancora si trovano le strutture del Festival, dalla Villa al teatro: in questa sede non si sono infatti verificati particolari problemi. Per quanto riguarda la parte che si affaccia sul viale Apua le ciocche sono state interrate, le piante rimaste in piedi opportunamente potate e sistemate, rami e aghi di pino rimossi dal terreno. Certamente lo strazio della pineta è ancora evidente, ma l'area adesso è ordinata e perfettamente pulita. A breve l'Ufficio Ambiente provvederà a realizzare una nuova staccionata lignea».
«L'intervento - fa sapere Lombardi - ha richiesto circa 40 mila euro di spesa ed è stato realizzato avvalendosi della Cooperativa Versiliana. La nostra priorità è ovviamente quella di garantire la sicurezza per chi vive il nostro parco e nel farlo rispetteremo le tempistiche previste».
Molto più nebulosa la situazione che riguarda la parte centrale della pineta. «Sono in corso - continua Lombardi - sopralluoghi e verifiche. Particolare attenzione va infatti posta allo stato delle piante. In questi sedi, dal perimetro in via di definizione, non sappiamo quando sarà possibile accedere».
Secondo alcune stime sarebbero più di 3000 i pini stramazzati al suolo a seguito delle raffiche di vento, ma altre 10 mila piante, un numero straordinariamente negativo, presentano problemi e necessitano di un attento monitoraggio.
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