Mallegni vuole un Museo Mitoraj al posto del mercato coperto
PIETRASANTA. Un museo con le opere di Igor Mitoraj al posto del mercato ortofrutticolo di via Oberdan, giardini e spazi verdi nella zona del Prado - piazza Statuto -, parcheggi allo stadio comunale....
PIETRASANTA. Un museo con le opere di Igor Mitoraj al posto del mercato ortofrutticolo di via Oberdan, giardini e spazi verdi nella zona del Prado - piazza Statuto -, parcheggi allo stadio comunale.
Sono proposte destinate a fare discutere quelle che Massimo Mallegni, candidato a sindaco di Pietrasanta prima di tutto, ha reso note sabato scorso, in S.Agostino, a margine della presentazione del programma di mandato.
«Per quanto riguarda lo stadio comunale prima realizzeremo i nuovi impianti sportivi nell’area dell’ex Portone e poi, a seguire, ci sarà la chiusura dello stesso stadio. Non si chiude niente senza prima mettere a disposizione della comunità nuove strutture. Ma la priorità è quella di riutilizzare il Prado come spazio verde. Così come è una priorità un museo dedicato alle sculture di Mitoraj, nella sede che oggi ospita il mercato coperto, per recuperare e valorizzare uno spazio importante all’interno del tessuto cittadino contribuendo ad aumentare i flussi turistici» fa sapere Mallegni che poi insiste anche su temi già enunciati in passato, come un palaeventi multi-funzionale, una piscina coperta ed un palazzetto comprensoriale insieme a Forte dei Marmi.
Tra le opere illustrate nel corso della presentazione anche il progetto di recupero di parte del Parco della Versiliana per farlo «diventare l' Hyde Park della Versilia oltre che il naturale collegamento con il centro città e una nuova rotonda in Piazza Amadei e XXIV Maggio a Tonfano, davanti al pontile, per favorire la circolazione e creare nuovi spazi».
«È poi necessario ridurre la pressione fiscale arrivata a livelli record: dalla prima città d’arte d’Italia e tra le città più vivibili in Europa secondo Forbes siamo passati – continua Mallegni - al primato delle tasse prima anche di Viareggio che ha il dissesto. Oggi paghiamo quasi 12 milioni di euro tasse in più rispetto al 2010. Non ce lo possiamo permettere. Le ridurremo non con la fantasia, ma con proposte ed idee concrete. Fra le priorità anche la promessa di “disinfettare” il mare per evitare nuovi divieti di balneazione, un piano sicurezza dopo l’escalation di furti, scippi e vandalismi degli ultimi periodo ed un serio impegno nel sociale. Oggi il Comune investe il 50% in meno sul sociale rispetto al 2010». (l.b.)
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