Il Tirreno

Versilia

Lido, maxi zuffa nella notte In Darsena i vigilantes

di Donatella Francesconi
Lido, maxi zuffa nella notte In Darsena i vigilantes

Intervento di polizia municipale e carabinieri in supporto al Mora Mora Cerri (Maki Maki): combattiamo contro furti, molestie e tanto spaccio

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Maxi zuffa al Mora Mora di Lido di Camaiore, tra le due e mezza e le tre della notte tra sabato e domenica, con intervento di ambulanze, polizia municipale e carabinieri. La rissa - secondo le prime ricostruzioni - sarebbe scoppiata nella zona dei bagni riservati alle donne. Chi era sul posto ha visto una gran confusione, molti ragazzi insanguinati e, all’esterno, sarebbe volato anche un sasso preso da una aiuola e gettato contro un buttafuori. Nel parapiglia sarebbe stato spruzzato anche abbondante spray al peperoncino.

Intanto la Darsena viareggina si organizza con vigilantes privati: per il Vialone del divertimento notturno e per la spiaggia degli stabilimenti balneari più affollati. È la scelta che Rete impresa sta valutando di fare in vista dell’estate. «L’agenzia di vigilanza - spiega Emiliano Cerri, uno dei due titolari del “Maki Maki”, tra i locali della movida viareggina più frequentati - a breve ci consegnerà il quadro della situazione di questo primo mese di lavoro. A loro abbiamo affidato, come locali della Marina, il compito di vigilare su quanto avviene all’esterno. Con Rete impresa, che mette insieme commercianti e balneari, stiamo valutando di incrementare questo servizio, anche per la spiaggia».

In realtà l’esterno dei locali della Darsena è un doppio “fuori”: c’è lo spazio all’aria aperta, di stretta pertinenza dei pub, dove vengono servite bevande e installata la consolle, e c’è quel mondo che va oltre il marciapiede sul quale la clientela fa la fila, beve, attende gli amici. Al di là del marciapiede e della strada si apre il mondo dove si trovano i finestrini delle auto spaccate, si viene molestati/e con richieste di denaro per evitare danni ai mezzi o con avances di tipo sessuale, si può acquistare qualsiasi genere di sostanza stupefacente. «È vero - non nega Cerri -: il problema della microcriminalità in Darsena si è accentuato nel’ultimo periodo. Ma è anche vero che da un paio di settimane notiamo maggiore presenza della polizia che anche sabato sera aveva una pattuglia su e giù per viale Europa ».

Resta il fatto che - soprattutto per quanto riguarda lo spaccio - ormai la Darsena non ha niente da invidiare alla pineta: «C’è un bel giro - continua Cerri - soprattutto dove sono i locali che hanno chiuso. Anche perché lì non c’è illuminazione».

La Darsena ha scontato per tutto l’inverno il clima che si è creato dopo l’efferata uccisione di Manuele Iacconi, ammazzato come neppure un cane in via Coppino nella serata di Halloween. Un evento ancora vivo nel cuore della Viareggio che chiede giustizia. E la primavera è stata segnata dall’aggressione ad una giovane studentessa, al Macondo, e dal tentativo di violenza sessuale, nei giorni scorsi e nella stessa zona.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web