Il Tirreno

Versilia

Muore dopo il trapianto, l'addio di Pietrasanta

Luca Basile
Alexandre Mattei
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Alexandre Mattei

Alexandre Mattei, 43 anni, lavorava come programmatore in Comune: sottoposto a un intervento al cuore, non ce l'ha fatta. I funerali nella chiesa di San Francesco. L'assessore Lazzerini: siamo in lutto

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PIETRASANTA. Aveva solo 43 anni Alexandre Mattei e una grande voglia di vivere. E all'appuntamento con quell'intervento chirurgico che avrebbe dovuto portargli in dono un cuore nuovo si era accostato con la consapevolezza che non c'era più tempo da aspettare.

Aveva così riposto in un angolo di casa i suoi strumenti musicali («era un talento, un genio con quel suo stile così originale, ascoltarlo era una meraviglia» ricordano gli amici) e aveva salutato i colleghi del Comune dove stava svolgendo un tirocinio nell'ambito dei progetti regionali come programmatore. Ma il trapianto di cuore a cui Alexandre aveva affidato ogni speranza di una vita futura senza più sofferenze, presso l'ospedale di Siena, non ha purtroppo avuto l’esito che tutti speravano.

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«I primi giorni successivi all’operazione sono andati bene: un decorso, compatibile con la gravità della situazione, abbastanza tranquillo. Eravamo fiduciosi. Poi, martedì 28 è arrivata la notizia prima del peggioramento e poco dopo, della morte di Alexandre. Siamo sconvolti - dice l'assessore Pietro Lazzerini - eravamo a conoscenza dei rischi di questo intervento, ma non c'era altra soluzione: Alex soffriva di una patologia molto grave. L'unica via di uscita era quella di un cuore nuovo. E a questa operazione si era avvicinato, mi dicono, con grande fiducia. Un ragazzo sorridente e riservato al tempo stesso, Alex: sapeva farsi benvolere. E professionalmente era impeccabile. Soffriva molto, ma non l'ho mai sentito lamentarsi o fare discorsi sulla sua malattia. In questo momento non servono altre parole: voglio solo dare un abbraccio forte e sincero ai familiari a cui porgo le condoglianze di tutto il Comune».

Alexandre aveva vissuto a lungo nel quartiere di Porta a Lucca, dove un po' tutti lo conoscevano, per poi andare a convivere con la sua Barbara. I genitori - la mamma è scomparsa anni fa, babbo Piero è oggi in pensione - avevano gestito in passato il bar della stazione, come il fratello Peter, gestore, fino a pochi anni fa, del bar al Terminal bus. Una famiglia dedita al lavoro e riservata, un po’ come il carattere di Alexandre che sulla sua bacheca facebook lasciava però emergere il suo lato istrionico e artistoide con quel soprannome Sanchez e il continuo richiamo alla sua grande passione: la musica.

I funerali di Alexandre Mattei sono fissati per giovedì 30 alle 15, nella la chiesa di San Francesco.

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