Il presidio
Senologia, le pazienti temono la fuga
E la vicenda diventa politica. Mallegni attacca il Pd, Del Ghingaro porta a Viareggio il professor Paolo Veronesi
VIAREGGIO. Non poteva passare sotto silenzio. E così è stato per lo «scippo» perpetrato ai danni dell’ospedale Versilia. Senologia, ovvero la chirurgia dei tumori al seno, lascerà l’Asl 12 per essere inserita in una programma di «Area Vasta». Dove andrà non si sa, a Lucca (nel nuovo ospedale) o a Massa (nel nuovo ospedale ancora da aprire).
Già questo la dice lunga del pasticcio della sanità toscana, Visto che la Versilia è in area vasta non si poteva lasciare lì un reparto cresciuto col professor Medi e con il dottor Duilio Francesconi, appena nominato responsabile di senologia per l’Area Vasta?
Queste domande sono state fatte anche da un gruppo di donne che si sono presentate alla dottoressa Luchini per capire che fine farà l’assistenza ai malati di tumore al seno, che è la prima neoplasia fra quelle che colpiscono le donne in una realtà, come la Versilia, dove l’incidenza dei tumori è alta.
Donne, quelle che sono andate da Luchini, malate di tumore che temono una fuga di oncologi con il rischio, paventano, che possa diventare complicato anche fare una chemioterapia.
Qualcosa si sta muovendo nella politica. Il primo ad avere tuonato è Massimo Mallegni, candidato a sindaco a Pietrasanta. «Nel 2015 – Mallegni parla del Versilia – ci troviamo di fronte ad una struttura in dismissione. Un ospedale vuoto, dove le specialità sono state accorpate (oculistica, dermatologia, neurologia, ecc), si paventa di spostare la chirurgia senologica a Lucca. Costringere le cittadine della Versilia a doversi rivolgere altrove a me pare una assurdità. Parliamo di persone in difficoltà, con famiglie costrette già a dover affrontare e gestire una malattia gravissima all'interno del proprio nucleo familiare. Cerco di immaginare i pazienti con già mille problemi che devono organizzarsi per subire interventi chirurgici e successivamente “migrare” avanti e indietro per terapie post intervento. Questo è quello che ci riserva il futuro? Non cedo a questo modo di ragionare e difenderò il mio territorio - continua Mallegni - e la nostra sanità in tutte le sedi. Prima di tutto in conferenza dei Sindaci dove fino ad oggi, chi mi ha preceduto si è sempre piegato alle richieste del governatore Rossi» .
Mallegni attacca Ettore Neri, sindaco di Seravezza, candidato alle Regionali per il Pd, quindi in grande difficoltà a contrastare le scelte della Regione. Ma tutto il partito democratico – da Viareggio a Pietrasanta fino a Camaiore - si fa notare per il silenzio.
E così anche il candidato a sindaco di Viareggio, il para-Pd Giorgio Del Ghingaro può affondare il coltello nel burro e proclamare: «Più autorevolezza ai tavoli della Conferenza dei Sindaci». E spara un asso per la sua campagna elettorale. Domenica organizza un convegno sulla salute pubblica all’Esplanade: “La Sanità a Viareggio: prevenzione e stili di vita”. Obiettivo di Del Ghingaro: fare il quadro della situazione non certo facile, ma anche trovare soluzioni nell’immediato e progettare a lungo termine per razionalizzare i costi senza dover tagliare sui servizi o sul personale. Oltre a Del Ghingaro, interverranno la senatrice del partito democratico Manuela Granaiola, membro della commissione Sanità, ma soprattutto il prof. Paolo Veronesi, presidente della fondazione Umberto Veronesi e direttore della divisione di senologia chirurgica dell'Ieo, l’istituto europeo oncologico, fondato dal padre.
«La Versilia è un territorio particolare - commenta il candidato sindaco Giorgio Del Ghingaro – rispetto al resto della Toscana ci sono meno nascite, più anziani, si fa meno attività fisica e l’incidenza delle morti per tumore è una delle più alte della regione».
Per questo il caso di Senologia in fuga dal Versilia non è cosa da poco.
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