Partecipate, futuro nero per ottanta dipendenti
L’incontro in Prefettura vede confermati i licenziamenti al Centro congressi Per la Patrimonio la Cgil vuole l’assunzione nel Comune al dissesto
VIAREGGIO. Lungo confronto in Prefettura, ieri mattina, sul futuro dei dipendenti di Centro Congressi, Viareggio Porto (l’udienza per il concordato è il 22 maggio) e Viareggio Patrimonio, società partecipate dal Comune che sono in liquidazione. La peggio è toccata al futuro del Centro congressi (una quindicina di dipendenti) che è la “porta” della Passeggiata: «Il commissario prefettizio - spiega Massimiliano Bindocci, responsabile della Cgil Versilia - ha confermato la fine dei rapporti di lavoro per il trenta settembre. Una soluzione che come Cgil non accettiamo, così come non accettiamo il concetto del “si chiude e poi si vede”». Il sindacato chiede al liquidatore della Viareggio patrimonio, proprietaria dell’immobile, di mettere mano al bando che assegni la gestione provvisoria della struttura. Ma l’avvocato Toscano, liquidatore della società in house, non si è ancora neppure insediato.
Meglio è andata ai lavoratori (68) della stessa Patrimonio: «Siamo riusciti, per la prima volta - racconta Michele Massari per la Filcams-Cgil - a far esprimere il commissario Romeo sulla non contrarietà di riallocare i lavoratori in ambito pubblico. Tenendo a riferimento lo statuto della società». Il quale prevede che in caso di chiusura della Patrimonio, i dipendenti siano assunti in Municipio. Ma il Comune ha appena avviato, con non poca fatica, i prepensionamenti. E la Corte dei Conti sull’ipotesi di nuove assunzioni appena accennata dall’ex sindaco Betti nell’ultimo incontro nelle vesti di primo cittadino è stata chiara: non se ne parla neppure. Tanto che è stato lo stesso ministero dell’interno (dipartimento finanziario) a bloccare l’assunzione delle insegnanti di sostegno, poi pagate con i fondi che la Regione ha reperito. «Che il Comune non può fare assunzioni è tutto da verificare», non molla Massari: «E se il Comune non licenzia i suoi dipendenti, perché dovrebbe farlo invece con quelli della Viareggio Patrimonio. Voglio vedere accertato che il Comune in dissesto non può assumere».
Non sarebbe meglio fare i conti con il fatto che la grande “giostra” delle partecipate viareggine, creata dal centrosinistra che ha governato per oltre quindici anni, è precipitata? Forse se ne affronterebbero meglio le conseguenze anche per i lavoratori delle stesse società: «Il sistema partecipate non ha funzionato? Ditelo alla sinistra viareggina - risponde Massari - e non a me che mi occupo di sindacato. Faccio il sindacalista e farò di tutto perché non si perda il lavoro. Di quello che è stato fatto prima non rispondo».
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