Maroni dà del pirla ai contestatori di Viareggio
Circa trenta giovani hanno atteso il governatore della Lombardia davanti al centro congressi dov'è intervenuto per sostenere i candidati leghisti e gli hanno urlato "Razzista vergognati", esponendo uno striscione e accendendo un fumogeno
VIAREGGIO. Contestazioni nei confronti del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni a Viareggio nel corso di un incontro per sostenere il candidato sindaco Massimiliano Baldini e quello per la Regione Toscana Claudio Borghi. Al suo arrivo al Centro congressi Principe di Piemonte, nella serata di martedì 28 aprile Maroni è stato accolto da una trentina di giovani che gli hanno urlato "razzista vergognati" esponendo uno striscione "Ultras Liberi" e accendendo un fumogeno.
Maroni è stato applaudito invece dai sostenitori della Lega. "Non mi faccio certo intimorire da questi pirla, ho combattuto la mafia, camorra e l'ndrangheta, siamo fieri di essere leghisti e non ci facciamo intimorire dai contestatori", ha replicato Maroni dal palco del Centro Congressi alla platea, dove ad ascoltarlo c'erano circa 200 persone.
"Respiro una voglia di cambiamento e sento entusiasmo - ha detto il presidente della Lombardia -. Viareggio e la Lombardia possono essere i modelli per il rinnovamento con liste civiche in appoggio ai partiti. La Lega ha superato momenti difficili e ora con Matteo Salvini abbiamo intrapreso la strada giusta, siamo ad un 15% di preferenze ed abbiamo superato Forza Italia ferma al 10%. Ci collochiamo al centro come alternativa unica per chi non vota sinistra e Pd soprattutto, prendendo i voti anche del Movimento Cinque Stelle che è ormai in una fase di flessione. Se in Toscana vinceremo alle Regionali sarà un segnale forte. Spero poi che Massimiliano Baldini, possa invitarmi a festeggiare la sua investitura al comune di Viareggio".
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