Russi in calo, come salvare la stagione
Convegno a Villa Bertelli. La proposta di Corchia: «Cerchiamo di riconquistare la media borghesia nata con Putin»
FORTE. I “pagialsta”” e gli “spasiba” si diradano dalle parti di Roma Imperiale e il Forte corre ai ripari, e lo fa con tempismo su due fronti: un seminario a Villa Bertelli promosso da Federalberghi Toscana e da Toscana Promozione che si interrogherà dinamicamente su “L’attuale situazione economica russa e i suoi riflessi sul comparto turistico toscano”, e a Mosca, partecipando per la prima volta al sito ufficiale dell’Ambasciata italiana in Russia con un’iniziativa di promozione comprensoriale.
«Il convegno che abbiamo preparato domani a Vittoria Apuana – spiega Paolo Corchia – e il calo palpabile delle presenze russe in Italia, in Toscana e in Versilia. Presenze che è giusto dire negli ultimi anni hanno salvato il settore. Il calo c’è, ormai, sia nelle ville che negli alberghi, e ne sono esclusi solo quei russi che da tempo vivono in Europa e sono al riparo dalla svalutazione della moneta russa, per quanto dia segni di leggera ripresa dopo il picco negativo di fine 2014. Un calo che condividiamo, peraltro, con le città d’arte e della moda che erano tra le mete preferite dei turisti russi».
A parlare dopo il sindaco Umberto Buratti, che è appena reduce da un viaggio di lavoro a Mosca, saranno - domattina, dalle 9 a villa Bertelli - Carlo Biraschi, ex direttore dell’ENIT a Mosca ed esperto del mercato della Federazione russa che farà il punto, mentre Federica Romoli della SAT, dirà come iniziative e voli in cantiere dall’Aeroporto di Pisa potranno aiutare la ripresa. Parleranno poi Massimo Giovannetti delle Terme di Montecatini, un’altra città che teme il calo delle presenze russe e infine Promozione, l’agenzia regionale che guidare da dieci anni le imprese toscane verso un approccio ai mercati internazionali. A Paolo Corchia spetterà invece di raccontare cosa è cambiato in questi mesi nel rapporto turistico con la Russia e paventare soluzioni. Corchia cosa si può fare?
«Va rivista la politica sui visti consolari – anticipa subito il presidente di Federalberghi Toscana – dal momento che Turchia e Cipro non li chiedono più e quindi partono avvantaggiati nel calamitare i flussi i moscoviti. Poi bisogna migliorare i contatti con i tour operator e trovare un migliore equilibrio tra qualità e prezzi che riavvicino, soprattutto, la middle class putiniana che coronava la presenza dei super vip. Devo anche dire ad onor del vero – prosegue Corchia – che il Governo Italiano è tra quelli più disponibili a rivedere la politica dei visti, anche se cozza contro il no di altri Governi europei. Poi c’è l’embargo che fa il resto. L’Italia è il terzo paese per interscambio con la Russia, che nel 2014 è arrivato a 54 miliardi di dollari, e si comprende bene come noi, alla fin fine, siamo tra i più penalizzati. D’altra parte l’esplosione delle presenze è stata vertiginosa perché siamo passati dalle 400mila del 2007 a 1.700.000 degli ultimi anni e quindi quando cifre come queste si raffreddano l’intero comparto ne soffre».
Ma ci sono altre novità. Si intitola “La costa apuo-versiliese da Michelangelo a Puccini. Una terra fra le Apuane e il mare” il minisito che da domani sarà parte integrante del rinnovato e ben più ampio sito internet dell’Ambasciata italiana in Russia.
L’annuncio viene dal sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti, ed è frutto dell’accordo siglato con l’Ambasciatore (nativo di Marina di Massa.) Cesare Maria Ragaglini, durante la sua recente visita a Mosca.
Grazie ad un apposito link la costa apuo-versiliese e tutti i Comuni che vi insistono avranno così una finestra impagabile a disposizione di chi voglia venire dalla Russia in vacanza da noi.
«E’ un grande onore avere questa possibilità, per la quale ringrazio ancora l’Ambasciatore Ragaglini e i suoi collaboratori – ha spiegato alla fine Buratti - e riconoscendone l’importanza ho coinvolto immediatamente sia i colleghi dell’Unione dei Comuni, sia i comuni di Viareggio, Massa, Carrara e Montignoso».
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