Il presidio
Preti “in trasferta” anche da Lucca per celebrare messa
Le comunità di Piano di Conca e Piano di Mommio senza parroco dopo l’addio improvviso di Don Pietro
PIANO DI CONCA. Il mancato rinnovo della convenzione tra la Congregazione delle scuole di carità istituto Cavanis e l'Arcidiocesi di Lucca, ha causato la mancanza di un prete in due parrocchie. Quella del Sacro Cuore di Gesù a Piano di Mommio e quella di San Francesco di Assisi a Piano di Conca, che erano entrambe state affidate a padre Pietro Benacchio. Ma da febbraio il parroco non c’è più: se ne è andato senza neppure una messa di addio. E dopo una prima sostituzione provvisoria ora le due comunità devono fare affidamento su parroci “in trasferta” per la celebrazione delle messe.
«Lasciare la comunità è costato molto a padre Pietro» scrive in una lettera il superiore delle Delegazione d'Italia dell'istituto Cavanis. «Padre Pietro in questi anni ha profuso le migliori doti di mente e di cuore nel servizio pastorale, seguendo sempre anche le direttive dell'Arcidiocesi. Dovuto al suo comprensibile stato emotivo, padre Pietro non ha voluto che ci fosse un suo saluto ufficiale, che ai parrocchiani a suo nome, è stato fatto da altri, compreso i ringraziamenti per quanti hanno collaborato con lui in questi anni».
E sono proprio loro che una volta che sono rimasti "orfani" nelle rispettive parrocchie di un sacerdote titolare, sollecitano il Vicario che ne nomini un altro, viste le difficoltà di gestione della vita parrocchiale con tutte le sue attività. «In questo momento facciamo un po' tutto da soli - dicono alcuni parrocchiani - però è una situazione decisamente non facile da gestire».
Padre Pietro è tornato ad insegnare, come faceva, però il suo posto non è stato preso da nessuno. Anzi: nel lasciare la comunità non si è portato con sè neppure il cane che aveva adottato e che ora è stato affidato a una famiglia del posto. «Non ci aspettavamo di trovare il cane da solo in casa dove viveva padre Pietro - dice un residente del posto - prima di partire non ha salutato nessuno e sinceramente questo ci ha lasciato sorpresi».
La comunità spera che dall'Acidiocesi venga inviato un sostituto, stavolta stabile. «Per adesso il sabato e la domenica viene un sacerdote, da Torre del Lago o da Lucca per celebrare le funzioni religiose. Per le altre cerimonie, tipo funerali, se ne occupano i sacerdoti che sono disponibili, per esempio come Stiava e dalle altre parrocchie vicine. In questo modo però non possiamo continuare, perchè di cose da fare per un sacerdote in una comunità come la nostra ce ne sono molte, quindi chiediamo un nostro parroco fisso e non dei "pendolari", che ringraziamo comunque per l'impegno che ci mettono».
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