Italia
Ma il nuovo depuratore serve?
Se lo chiede Vivaldo Tonini con una lettera aperta al sindaco
FORTE. «L’agognata terza vasca del depuratore consortile per la quale sono state spese finora più parole che cemento è davvero indispensabile? Lo sosteneva ad esempio un giovane di Forte dei Marmi che nel 2003 centrò la propria tesi di laurea sul depuratore consortile senza far conto della terza vasca. E questa è anche la domanda che giriamo da cittadini a Ettore Neri, che da sindaco di Seravezza ha fatto cose egregie.« A richiamare interesse su una questione mai risolta e per la quale il Comune di Forte dei Marmi l’anno scorso rilasciò anche 400 mila euro di contributo straordinario sono Vivaldo Tonini e il suo Gruppo d’Opinione. «In questi ultimi anni – continua Tonini - si è sentita ripetere come un mantra, la necessità di un ampliamento della struttura versiliese per depurare le acque sporche che sembra lì lì per venir costruita, ma poi c’è sempre qualcosa che lo impedisce. Quello che risulta da pubbliche informazioni è che il terreno destinato a terza vasca sembra non possa essere espropriato perché occupato da un’attività che non si trova il modo di delocalizzare e così l’opera non vedrà la luce finché i Comuni non entreranno in possesso del terreno: quindi, nonostante le risorse siano disponibili, siamo in una perenne fase di stallo. Chiediamo dunque lumi a Neri perché chi vive all’esterno dei meccanismi amministrativi non si capacita più di quello che sta succedendo sul fronte della depurazione delle acque sporche e, magari, comincia a chiedersi se questi ritardi siano imputabili al fatto che della terza vasca non ci sia, poi, così tanto bisogno».
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