Il Tirreno

Versilia

No di Mallegni ai confronti di fronte al pubblico

di Luca Basile
No di Mallegni ai confronti di fronte al pubblico

«Non voglio partecipare ai dibattiti disturbati da chi viene solo per fare il tifo» Gli altri candidati invece sono favorevoli: va bene la piazza ma con regole chiare

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PIETRASANTA. C’è chi dice no, come Massimo Mallegni («i confronti a teatro fra i candidati sono momenti di tifo e quindi non parteciperò») e chi, premesso il rispetto delle regole, non si fa alcun problema ed è il caso di Rossano Forassiepi, Michele Lari e Alessandro Ulivi. Il fronte dei potenziali nuovi sindaci, dunque, si divide sul tema dei confronti davanti ai cittadini in location come teatro “o similari” per dirla con le parole dello stesso Mallegni, capofila di Pietrasanta prima di tutto.

«La campagna elettorale sta per iniziare: sono da subito disponibile a confronti tv con gli altri candidati, che possano abbracciare più pubblico possibile. Solo così si è in grado di spiegare bene quali saranno le nostre azioni una volta eletti. Non mi sottoporrò a inutili appuntamenti in teatri o similari: purtroppo la mia esperienza – dice Mallegni - mi consente di affermare che sono momenti di “tifo", che possono trasformarsi anche in episodi poco edificanti come già accaduto in passato, nel 2005».

Di tutt’altra opinione Forassiepi, centrosinistra. «Ritengo giusto e doveroso che un candidato a Sindaco risponda a domande sul proprio programma amministrativo davanti ai cittadini e che anche ai cittadini sia consentito di intervenire: tutto questo, però, nel rispetto delle regole e ancora dando la possibilità ad ognuno di noi di potersi esprimere. Detto questo limiterò la mia partecipazione a pochi confronti».

Per Alessandro Ulivi, Mis, il problema non si pone. «Non condivido una parola di quanto affermato da Mallegni. Vengo da un’altra scuola politica: per il sottoscritto i dibattiti si possono fare in piazza così come in teatro, intervenendo da soli su palco o con gli altri candidati. Il cittadino ha tutto il diritto di ascoltare e partecipare».

Lapidario Michele Lari, Movimento 5 Stelle. «In linea di massima il Movimento partecipa ad ogni iniziativa che mette al centro il cittadino, quindi nessun problema a rispondere a delle domande insieme ad altri candidati in qualsiasi contento. Premesso questo sempre ogni iniziativa che ci viene proposta viene valutata dall’assemblea che la mette al voto: se la maggioranza dice si, partecipiamo, in caso contrario non andiamo«.

Non è stato possibile raggiungere telefonicamente il quinto candidato a sindaco, Mauro Conti, referente della Democrazia Cristiana.

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