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Versilia

a processo

Si difendono i due poliziotti non usciti con la volante

VIAREGGIO. «Siamo stati costretti a non andare fuori in pattuglia: dovevamo sorvegliare un extracomunitario che aveva minacciato di fuggire dal commissariato». Così si difendono i due poliziotti...

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VIAREGGIO. «Siamo stati costretti a non andare fuori in pattuglia: dovevamo sorvegliare un extracomunitario che aveva minacciato di fuggire dal commissariato».

Così si difendono i due poliziotti finiti a processo per abbandono di servizio. In particolare, ai due agenti - assistiti dagli avvocati Cristiano Baroni e Alessandro Guardone - viene contestato il fatto che in un giorno di agosto del 2012 non sono usciti con la volante nonostante numerose chiamate al 113.

I due poliziotti, infatti, dovevano montare in servizio nel pomeriggio del giorno incriminato. Nel frattempo - questo è quanto emerge dall’inchiesta - erano arrivati numerosi stranieri in commissariato per le cosiddette fotosegnalazioni. Nel frattempo, rimanevano senza risposta le numerose chiamate arrivate quel giorno al 113. I superiori hanno avviato due procedimenti disciplinari nei confronti degli agenti, che sono stati rinviati a giudizio in un procedimento penale. Nell’udienza di ieri la parola alle difese, che hanno appunto parlato della necessità di sorvegliare uno straniero.

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